Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <671>
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Lettere di Camillo e Filippo Ugoni al Sismimili 671
Uvsoìnes. indicante i IO circoli componenti il Vallese: a p. 18 temo di non aver inteso la parola aristacraties milita iros: né pomo intendere alla (ine d'un parasrafo della p. 3<t o 35 il di lei raziocinio quando dice, ebe formando un corpo della classe letterata e dan­dole Velezione diretta, si attribuirebbe molto maggior valore al suffragio personale di ciascun uomo ben educato, di quello che confondendolo nella massa., e che si eviterebbe con ciò la giusta obbiezione dei ministeriali, di stendere cioè il diritto di suffragio in favore di quelli i quali non sono riusciti nella loro professione. Le cito qui la traduzione mia perchè ella voglia correggerla ove sia inesatta. Io non ricordo in guai occasione i ministeriali abbiano fatto obbiezione di cui ella parla, né capisco come seguendo il modo d'elezione ch'ella suggerisce, si potrebbe evitare quell'obbiezione: giacché ove si formi un corpo di qualunque classe siasi si troverà in esso sempre qualche membro di poco valore, e il quale per conseguenza non sarà riuscito nella sua professione. La mia ignoranza pio. della storia francese va fino ad ignorare chi fosse St Ramy e quale quindi il suo consiglio. Ignoro pure dove ella abbia tolto il dialogo fra il marinaio e chi Io volea forzare a decidersi sul veleggiare o verso la California o verso la China; né, poi, con di lei licenza, panni che quel marinaio sia da citarsi a proposito dell'incapacità degl'ignoranti a votare, giacché non solo un ignorante, ma ogni uomo, posto nella situazione di quel mari­naio, non avrebbe potuto decider meglio; ossia, se ogni uomo come quel marinaio si rifiutasse di votare nei casi d'incertezza non vi sarebbe allora nessun male ad esten­dere il voto a tutti, giacché il votare non potrebbe mai essere obbligatorio. Se non che io mi mostro forse un po' cavilloso.
Venendo ora alla questione dell'una o due Camere legislative, amerei sapere s'ella opina che una sola Camera potrebbe bastare per ogni paese, o Bolo per la Francia e quei paesi che le assomigliano. In Inghilterra p. e. come fondere la Camera dei Pari, in quella dei Comuni, se prima non si toglie ai Pari e in generale a tutta l'aristocra­zia, quella di Scozia e d'Irlanda compresa, il potere che ha nelle mani? E. crede ella che sarebbe stato possibile il tor via in Francia lo Stato dei nobili e quello del clero, se prima i filosofi e poi la rivoluzione non avessero tolto a quei due corpi la consi­derazione e le ricchezze loro? E crede ella inoltre, che la podestà regia, ossia il Te, possa resistere senza un corpo legislativo che abbia seco lui identici gl'interessi? Il credere ciò sembrami che sarebbe credere, che i re, e parlo dei re ereditari, potessero non avere altri interessi a cuore se non quelli della nazione, ciò ch'è smentito da tutta la storia. Io sono con lei nel credere che una sola Camera valga meglio di due, ma non credo possibile d'ammettere questa verità se non dove l'opinione nazionale è sola impe­rante e distrutte sieno e podestà regia e podestà ecclesiastica ed aristocrazia; giacché altrimenti vorrebbe ella che questi tre corpi, o alcuno di essi, inviassero i loro rappre­sentanti nella stessa Camera, ove il reato della nazione invia i suoi? In questo caso non è egli vero che la Camera si dividerebbe immediatamente in due parti, di cui l'una avrebbe interessi identici a quella della nazione e l'altra unicamente individuali, e correremo di più il rischio che molti deputati del popolo venissero ad essere sedotti dalla parte a lui opposta? Io credo dunque che trattandosi la questione della maggiore convenienza di una sola Camera su due, ella non avrà in vista se non che una nazione la quale siasi emancipata da ogni classe privilegiata. Ma in questo caso perchè dunque gli Stati Uniti d'America continuano CBSÌ a conservare le due Camere? Sarebbe forse perchè non ri precipiti la discussione? o per aver una Camera in cui l'età, il merito, le ricchezze possano servire come d'ancoro alla nave che altrimenti sarebbe troppo agitata' dal vento popolare? ma non è invece per tal modo Impedita nel suo corso? e ammet­tendo che una proposizione non possa divenire legge se non dopo essere stata letta e