Rassegna storica del Risorgimento
UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
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1938
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672
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672 Giuseppe Calamari
votata tre volte, ammettendo nello stessa Camera tuttejle. notabilità, non ovvicremmo a tutti i pericoli? Se non che vedo chiaro, che ove le elezioni non fossero fatte in modo da inviare a quell'unica Camera una maggioranza di Deputati non egoistica, ma desiderosa del ben pubblico, Io stesso sarà per una nazione, ch'essa si abbia una o due Camere.
Oltre il trattare la questione delle due Camere, io le sarò obbligato s'ella vorrà farmi alcun cenno anche sul Tribunato, o Corpo conservatore, che alcuni politici credono necessario in una grande nazione governata senza re.
Io mi vergogno, caro Sig.re, d'inviarle questo foglio tutto sucido, eppure io sono costretto, perchè non ho tempo oggi di copiarlo e domani parto per un viaggio pedestre: d'altronde desidero ricevere da lei pronta risposta alle richieste che le faccio sull'articolo del Voto Universale, giacche il Ruggia potrebbe chiedermi presto il Ms. In quanto alle domande sulla questione delle due Camere, mi sono limitato a fargliene qui alcuna, tanto per sapere sn qua! terreno ella intenda di trattare la questione. Avea scarabocchiato su questo argomento sei pagine, che le leggerei volentieri ove ella fosse qui, ma che non stimo degne d'esserle inviate: ciò solo peraltro le voglio dire, cioè, che. interessandomi in questo argomento, mi sono rassodato più di prima nel principi repubblicani, e che oramai anch'io come tanti altri, non considero più un governo costituzionale se non come ima forma transitoria per passare alla repubblica, più presto o più tardi secondo che presto o tardi si educherà il popolo.
A quest'ora spero ch'ella avrà ricevuto le lettere, le scarpe di Madama e il libro di brochures: le ho mandato il tutto per la posta perchè ritengo questo mezzo pel più certo e perchè sono stato assicurato chela spesa sarebbe piccola. La lettera non gliela mandai a Berna perchè non ricevetti io stesso la sua carissima da Frey-dorf se non molti giorni dopo d'essere stata scritta, e pensai che in quel tempo ella non potesse più essere in quella città. Spero che il resto del loro viaggio sarà stato felicissimo, e che le preziose saluti sua e di Madama saranno ora rassodate. Né io posso lamentarmi della mia; ma le continue sciagure che accadono in casa mia, i continui arresti, la triste condotta di alcuni emigrati inverso di me ed altri m'hanno in questi giorni turbato assai: sono però sicuro che il viaggetto a piedi in compagnia di Ortalli mi renderà il mio buon umore. Ortalli e i due Ciani dicono a lei ed alla cortesissima consorte nulle cose. Io le aggiungo le più sincere espressioni del mio alletto.
Tutto suo A Monsieur Filippo Ugoni.
Mr. J. C. L. de Sismondi Genève.
XII.
Richterschweil, il 14 Agosto 1834. Caro Signore,
Tutti quelli cui io ho fatto leggere il di lei articolo lo hanno lodato assai e sono specialmente rimasti contenti della conclusione: alcuni peraltro, e fra questi F. Ciani, hanno notato, che forse insta troppo contro la democrazia pura, mentre non è precisamente questa che s'invoca dai partigiani del voto universale, mentre essi chiedono soltanto la concorrenza di tutti, non a far le leggi, ma ad eleggere i legislatori; siccome questa obiezione mi por giusta cosi io gliela comunico, affinchè s'ella crede bene vi possa rispondere con una nota. Forse ella nello scrivere il suo articolo ebbe più in vista la Svizzera delle altre nazioni. Là poi ove parla dei patrìotti italiani non ho potuto