Rassegna storica del Risorgimento

UGONI CAMILLO ; UGONI FILIPPO ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD
anno <1938>   pagina <678>
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Giuseppe Calamari
per agire. E dal nuovo imperatore d'Austria aspetta ella qualche cosa di bene? Io avre piacere di sapere s'esiste qualche bella ossìa buona biografia doli' Imperatore defunto perchè mi propongo di scriverne una io atesso. Il mio scopo è di mostrare come Fran­cesco Secondo siasi ognora opposto ad ogni progresso, tanto a quello incominciato dai suoi primi antecessori, Giuseppe II0 ecc; come a quello del mondo intéro; poi di esaminarlo nelle varie epoche della sua vita, e quindi nel governo dei di lui varii Stati, e panni che, considerandolo nel suo dominio in Italia, possa molto bene essere para­gonato a Filippo II0. Vorrei finire col parlare d'Italia e col mostrare il bene e il male che la penisola ha alternativamente ricevuto dalla Germania e dalla Francia, e quali rapporti sarebbe da desiderare che il bel paese tenesse con queste due nazioni ove esso venisse a conseguire la tanto desiderata e mai ottenuta indipendenza. Se scrivo questa biografia, prima di farla stampare conto di venire a Ginevra per sottometterla alla di lei critica in quei pochi momenti che le di lei occupazioni le lasceranno di agio. Ma la ragione principale che mi spingerà a venire a Ginevra non sarà tanto quella d'impor­tunarla come piuttosto quella d'avere il piacere di rivedere lei e la carissima Madama Sismondi ed anche l'ottima M" Sirtis, alle quali Signore la prego di dire molte cose gentili da parte mia.
S'ella ha da vedere il Prof. De Candolle faccia grazia di presentare i complimenti anche alni, e di dirgli chela Collezione dei Pesci di Lugano gli è finalmente stata spedita alcune settimane sono.
Io le rinnovo, caro Signore, i miei sentimenti di sincerìssima stima ed affezione e la supplico di volermi continuare la benevolenza sua.
Di Lei AiT.mo Obbl.mo Servo Filippo Tigoni.
P. S. - Dissuggello questa lettera per annunziarle la consolante notizia, che ricevo in questo momento da Vienna, della piena grazia fatta da Ferdinando 1 a Confa -lonieri e ad altri prigionieri di Spielberg.
Monsieur Mr. J. C. L. Simond de Sismondi
Genève.
xvn.
Pregiatissimo Signore,
Io ho ricevuto da Lei e dalla di Lei Signora tante gentilezze durante il mio esilio, che non voglio ritornare a casa mia, ora che quell'esilio è finito per tutti quelli che ne hanno abbastanza, senza prima rinnovare i miei ringraziamenti e esprimere loro tutta la gratitudine di quanto eglino hanno fatto non solamente a vantaggio mio, ma di tanti altri miei amici, ch'io osai loro raccomandare.
Egli è vero che ritorno a casa un po' tardi, dopo aver perduto quasi tutti i parenti e gli amici, o almeno l'affetto loro, che s'è pur troppo diminuito quando hanno creduto di non dovermi più rivedere; ma è nullameno dolce il tornare a vedere i siti dove si nacque, e il potersi mettere in situazione d'essere di qualche utilità ai propri simili.
Tuttavia non è certo senza dolore ch'io lascio la Svizzera ove ho trovato ospita­lità, bontà e coltura. Davvero avrei voluto lasciarla in un momento in cui fosse stata meno sconvolta d'oggi; ma in essa v*è molto patriottismo, v'è disposizione ad uscire, v'è buona dose d'onestà in tutti i partiti, e queste sono ottime guarentigie per uno Stato.