Rassegna storica del Risorgimento

ROSSI PELLEGRINO
anno <1938>   pagina <696>
immagine non disponibile

696
Giovanni Muioli
che ci danno nn diritto disubbidite. Credo che ae paghiamo puntualmente le imposte, possiamo altresì puntualmente dire e stampare quel che la legge di dire e stampare ci consentiva...]. Dalla sua ospcrienza recente, relativa alla ristampa degli scritti sul! educazione, derivano le parole seguenti: L da domandare che il dar cosa alle stampe fuori di stato, non sia tenuto di per sé atto degno di pena (che tale noi tiene la legge del *15) quando lo scritto non noccia né olla moralità pubblica né alla quiete... . E, ancor più chiaramente, le seguenti, che, insieme ad altre, erano rivolte, verso la fine, ali1 Imperatore in persona: Maestà... chieggiamo che i sudditi austriaci i quali stampassero fuor di stato non sien tenuti colpevoli per questo solo che stam­pano fuor di stato senza licenza; ma che alla natura dello scritto medesimo sia posto mente, come la legge ordinava .
Naturalmente, nel discorso Niccolò non fa mai allusione alla sua esperienza recente, e non sembra che di essa abbia fatto parola neppure al Manin, e non ne parla al Capponi. E neppure vi accenna nell'opera su Venezia nel 1848-1849. Sembra che abbia fatto di tutto per tenere nascosto il suo urto con la censura, e si capisce: avrebbe temuto di rimpiccolire con riferimenti personali un fatto che assurgeva a importanza politica generale, un fatto che non riguardava lui solo, ma stava per diventar nazionale. La libertà che Niccolò reclamava era una delle necessità fonda­mentali del popolo italiano in quel momento della sua storia. Questa verità non doveva essere turbata neppure dall'ombra di un risentimento o di un .interesse particolare. Resta però il fatto che uno dei primi moventi di quel discorso è da ricer­carsi nei rigori della censura e della polizia contro la ristampa del libro sull'educa­zione. Niccolò capì che non era possibile, in quel vasto movimento di tutte le cose, tacere oltre: ((Abbiamo taciuto abbastanza. Sia ragionata, sia temperata, la signifi­cazione delle nostre volontà, ma sia schietta e a fronte alta . La risposta austriaca non rifece aspettare, e fu l'arresto del 18 gennaio.
RAFFAELE CIAMPINI
APPENDICE BIBLIOGRAFICA SU PELLEGRINO ROSSI
Al lavoro di CARLO ALBERTO BIGGINI, II Pensiero politico di Pellegrino Rossi di fronte ai problemi del Risorgimento Italiano (R. Istituto per la Storia del Risorgi­mento Italiano, II Serie: Memorie, voi. IX), specialmente al capitolo Bibliografia si potrebbero fare, intanto, le aggiunte ch'io elenco, non escludendo che se ne possano fare molte altre, ed anche importanti.
Potrebbe essere questa una delle vìe per arrivare ad ottenere non solo una Biblio­grafia, verameute il più completa possibile di e SU il grande Carrarese, ma pure il modo di accumulare gli elementi indispensabili, perchè la figura del Rossi pos sa esser vista e valutata, finalmente, in tutta la sua imponenza, complessità e tragicità.
ARRIGONI PAOLO, vedi BERTARBLLI ACHILLE.
Articoli estratti dai giornali francesi Uami de la Roligion o UUnivers, sansa indi­cazione di luogo, tip., a., in 8, pp. 7. Sull'assassinio di Pellegrino Rossi. Cfr. ACHILLE BEBTARELLI, Inventario detta Raccolta... Risorgimento Italiano, n. 5807.