Rassegna storica del Risorgimento
FILATELIA
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1938
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pagina
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706
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706 Libri e periodici.
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(corno il: Gessar hn documentato egregiamente in parecchi saggi appaisi su questa stessa Rivista) difesero con eroica tenacia, sino alla riscossa gloriosa, il carattere eminentemente italiano della città contro l'imbastardimento creato ad arte dall'autorità politica austroungarica.
Con la narrazione delle lunghe pratiche intercorse per la rinascita del castello, ì cui lavori di ripristino furono affidati in gran parte all'Ai si chiude l'opera pregevolissima, che il Municipio di Gorizia, con illuminato lodevole divisamento, ha voluto pubblicare a proprie spese.
MARINO CIRAVECWA
GINA KAUS, Caterina Seconda, traduzione di M. Bacchetti; Firenze, Bemporad, in 8 gr., pp. 400. L. 18.
I lettori che amano i romanzi dal vasto scenario, sul quale passano, insieme coi protagonisti e coi personaggi di primo piano, le folle numerose, tumultuose e variabilissime, gli uni e le altre sospinti travolti e risollevati da tutte le bufere, e dominati da strane leggi del fato o della passione, troveranno in queste pagine quanto basta e in abbondanza per appagare i loro gusti, e non si allontaneranno da queste pagine senza averle lette ansiosamente ad una ad una.
Giacché Gina Kaus è scrittrice e narratrice piena di risorse, adopera con abilità quel gioco di luci contrastanti che dà i suoi buoni risultati anche negli spettacoli teatrali, e ci sembra non lontana, nella maniera (che può sembrare mania) dell'indagine psicologica, e nell'arte stilistica, dai modi propri dei più. celebrati narratori che oramai si sono specializzati nel darci i grandi racconti storici o le grandi biografie di personaggi storici di ieri o di oggi.
Storici , chiamiamoli pure; perchè non si può negare che non esista un'attenta e qualche volta minuziosa indagine su memorie e documenti, fatta anche nella speranza di trovarvi il pezzo d'effetto; storici anche se predomina un'interpretazione psicologica affatto soggettiva, e se la fantasia spadroneggia nell* intavolare dialoghi, nelTinventare situazioni precisandole nei minimi particolari, e nel creare, anzi nel perpetuare, la drammaticità prendendo motivo o pretesto da qualsiasi documento, da qualsiasi testimonianza o anche da nulla.
Veramente questo soggetto intorno al quale Gina Kaus ha lavorato alla maniera dei maestri del novo genere letterario, è dei più ricchi che la storia possa offrire alla capacità costruttiva di uno scrittore. E PÀ. ha raccolto quanto più. le è stato offerto dal passato, quasi preoccupata di non lasciarsi, sfuggire nessun particolare, nessun momento, e nessuna scena delle innumerevoli che formano il vasto dramma sul quale domina Caterina, ossia un'anima di donna profonda come un abisso e immensurabile ed inesplorabile come la pio. grande steppa dell'Impero.
La materia non è stata dunque sorda al magistero dell'arte; e piuttosto l'artista è sembrata preoccupata di cercare un'armonia tra tante e così diverse e così potenti vibrazioni.
Che se poi vogliamo chiederci e qui dobbiamo appunto chiederlo se codesta Caterina seconda, che esce dalla narrazione della Kaus, e se il mondo in cui essa è vissuta, siano o no storicamente reali, allora noi siamo per lo meno perplessi nel rispondere, anche perche ci sembra oltremodo arduo il poter date di quella donna e di quel mondo una storia obbiettiva, assolutamente e rigidamente obbiettiva, tutta luce e priva di ombre misteriose, e dimostrata e palese in ogni sua parte.
Perciò questo libro, che ha avuto ed avrà l'ammirazione dei lettori di romanzi, può interessare assai anche uno studioso che voglia per un poco abbandonare, lungo il suo cammino, le non pieghevoli rotaie del metodo scientifico, ed ascoltare così come viene, non dico la storia, ma senza dubbio le storie: le sorprendenti istorie.
PIERO ZAMA