Rassegna storica del Risorgimento
FILATELIA
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1938
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pagina
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711
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Libri e periodici 711
SEGRETERIA GENERATO DELTA CAMERA DEI DEPUTATI, Contributo a una Bibliografia della Guerra Mondiali; Roma, 1937. in-8 gr pp. XXEX-627, s. p.
Una bibliografia della Guerra Mondiale è un lavoro estremamente utile ma altrettanto estremamente difficile: la ampiezza del conflitto, che ha superato quella di ogni altra guerra; il particolare accanimento con cui fu combat tuta, sì che in meno di cinque anni potè esercitare ripercussioni immense su tutto l'orbe terracqueo; la polemica suscitata dall'assurdo e immorale art. 232 del trattato di Versailles, polemica nota col nome di Kriegsschuldfrage: tutto ciò ha contribuito a creare una tale mole di pubblicazioni che il pensiero di doverne affrontare un esame sia pure parziale sembrava addirittura un'impresa umanamente impossibile. Eppure a cura della Presidenza della Camera dei Deputati è stato pubblicato un grosso volume che sfogliamo con ammirazione per la cura e il metodo seguiti nella sua compilazione. Esclusa logicamente una suddivisione per Paesi, dato che nessun'opera tratta esclusivamente di uno Stato, ed esclusa la suddivisione cronologica in pubblicazioni anteriori e pubblicazioni posteriori alla conclusione del conflitto, il compilatore ha adottato il logico criterio di suddividere l'immenso materiale in: pubblicazioni di carattere generale (rassegne bibliografiche); materiale prevalentemente documentario costituito dalle collezioni dei documenti diplomatici e dalle memorie degli nomini politici del tempo e, infine, opere di ricostruzione storica di periodi più o meno vasti dell'anteguerra e della guerra. In ogni categoria le opere sono state elencate per ordine alfabetico e le opere anonime seguono, nell'ordine, a quelle inanonime.
La Presidenza della Camera dei Deputati come si avverte nella Prefazione (pag. XIII), nel compilare il volume ha creduto opportuno di segnalare non solo i libri appartenenti al proprio fondo, ma anche quelli di altre Biblioteche del Regno. Sono state pertanto tenute in particolare considerazione la Biblioteca del Senato, la Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma, la Biblioteca Universitaria di Bologna, la Biblioteca del Risorgimento di Milano, la Biblioteca Nazionale della predetta città, e, infine, hi Biblioteca Vittorio Emanuele di Roma. Esse sono state indicate con apposita sigla (pag. XXXI), ma sono siate tenute in considerazione anche opere appartenenti ad altre Biblioteche, e tali opere sono state, nel volume in questione, segnalate con asterisco. Naturalmente, e non possiamo non approvare, sono state escluse le opere di generica informazione, quali le Enciclopedie, i Trattati di storia, ecc., o le opere sommariamente illustrative (pag. XXXI); sono stati invece compresi (ed anche di ciò diamo lode al criterio adottato) opere appartenenti a periodi autonomi della storia di alcuni paesi, in quanto elementi importanti per la valutazione della politica e dell'opinione pubblica prebellica. Come potrebbe valutarsi non riguardante le origini del conflitto italo-austriaco del. 1915-18 l'irredentismo del secolo XX e degli ultimi trent'anni del secolo scorso? Sarebbe stata evidente manchevolezza che invece è stata accuratamente evitata (pag. XITI). Non siamo invece, a nostro avviso, favorevoli al criterio adottato di escludere gli articoli di riviste. E bensì vero che è stata fatta eccezione per quelli di cui esistono estratti (pag. XXXII) e pertanto l'ostracismo con cui le Riviste sono state colpite è stato di mollo mitigato; pensiamo tuttavia che la segnalazione anche di quegli articoli di cui non esistono estratti avrebbe reso veramente completo il volume in oggetto.
Molto acutamente si osserva nella Prefazione (pag. XTV) che il modello perfetto sarebbe stato il repertorio ragionato, come già fu fatto in Italia dal barone Lumbroso colla sua non certo dimenticata Bibliografia ragionata della Guerra dello Nazioni,*) ma oltre al latto ohe dal 1916 a oggi è uscito qualche centinaio di migliaia di opere
J) Esamina gli scritti anteriori al 1 marzo 1916. Fu pubblicata da La Rivista di Roma nel 1920.