Rassegna storica del Risorgimento

TRAPANI
anno <1938>   pagina <734>
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734 Francesco De Stefano
La conoscenza della produzione poetica e letteraria ita­liana doveva essere larga ed aggiornata presso i trapanesi colti se il siracusano Li Greci pregava il Calvino di procurargli diret­tamente a Milano opere che non solo, a Palermo, non aveva potuto trovare ma di cui erano ignorati persino gli autori (?). D Li Greci non riusciva a comprendere come data la man­canza di commercio o d'altro che sia il Calvino potesse, a Trapani, conoscere la Ricciarda del Foscolo e VEufemio da Messina di un certo Silvio Pellico, o Pelliccia o Pellico o simile !
Ma nessuna meraviglia può nascere, come nel siracusano, se pensiamo che il Calvino corrispondeva con gli scrittori della Biblioteca italiana, la rivista milanese dei classicisti, nella anale egli dovette pubhlicare anche un suo scritto ; che, in certa occasione, corrispose anche con G. P. Vieusseux, il fonda­tore dell'Antologia di Firenze, alla quale aveva mandato le sue Rime. Quest'ultima relazione rivela quanto lontani fossero gli spiriti non solo del Vieusseux e del Calvino, ma dell'Antologia stessa e dei trapanesi colti; se l'unico abbonato alla rivista disdisse l'associazione. La recensione alle Rime del Calvino rivelò questa differenza spirituale e provocò una polemichetta alla quale, oltre il classicista A. Gallo, partecipò, natural­mente, il Calvino, il quale alle critiche del recensore rispondeva appellandosi alle teorie estetiche del divino cantore del Giorno. Tra il novatore, che in Firenze aveva creato un periodico, il quale mirava a ringiovanire la letteratura ita­liana ed a far conoscere la produzione letteraria straniera, e l'erudito poeta trapanese, tenacemente attaccato al classi­cismo e chiuso orgogliosamente in esso, non poteva esserci intelligenza.
A chi scorra con indiiferenza il carteggio calviniano può sembrare pedanteria la cura meticolosa posta nelle discussioni sulla scelta dei vocaboli, sulla frase poetica, ecc.; ed esage­rato spirito strapaesano, il"' indagine febbrile dei particolari