Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <749>
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La giovinezza e le prime esperienze polìtiche, ecc. 749
H Mingketti avrebbe potuto mettere queste sagaci consi­derazioni, od altre simili, in testa ad un'opera alla quale lavo­rava ormai da più mesi, ad indicarne insieme il motivo e l'assunto fondamentale. L'opera, frutto di un ventennio di studi e di ricerche assidue, iniziata nel 1854 compiuta alla fine del '58, fu pubblicata dal Le Mounier l'anno seguente col titolo Dell'Economia pubblica e delle sue attinenze colla morale e col diritto.
In altra lettera al Pasolini del 26 dicembre 1854 nella quale egli informava l'amico d'essersi accinto a dettare un lavoro sulle attinenze dell'economia colla morale e colla politica , così giustificava il compito non lieve:
sebbene molti scrittori abbiano all'opportunità recato innanzi savie riflessioni intorno a questo argomento, non trovo alcuno che le abbia coordinate scientificamente. E nondimeno panni che senza la cogni­zione di quelle attinenze non si possa determinare la vera indole della economia, il suo proprio obbietto, i suoi limiti, il luogo che occupa nell'enciclopedia.r)
Ardua impresa, delle cui difficoltà l'autore si lagna tal­volta nella corrispondenza col Pasolini, ed una volta anzi era stato sul punto di troncarla,2) ma confortato dagli inco­raggiamenti del Recchi, che, morto nel *57, non potè vederla compiuta e altresì dal vivo interesse col quale un gruppo di volonterosi giovani bolognesi aveva seguito un suo corso dì lezioni di economia tenuto nell' inverno 1855-56,8) riusci
*) Cfr. Carteggio cit., voi. I, p. 257. Nell'Elogio di Gaetano Recchi[letto alla Società
Agraria nel 1857 il Minghetti ripeteva il rilievo quasi con le medesime parole: Rimane
tuttavia desiderata un'opera che contempli l'economia politica nelle Bue relazioni e
senza confonderla né disgregarla dalle altre scienze, le assegni-il suo vero e proprio
luogo nell'Enciclopedia . Cfr. Opusc. hit. ed vcon., p. 302.
*) Da Bologna il 12 ottobre 1855 egli scriveva al Pasolini: Sarei tentato anche di mandarti un mio scartafaccio economico, il quale dovrebbe avere quattro parti, e la prima è finita. Ma pròna di mettermi alla Bcconda, provo una certa renitenza, come se fosse fatica troppo maggiore dell'effetto che se ne può aspettare. Gaetano mi ci ha molto confortato: è il solo che fin qui abbia veduto il lavoro. Ma io mi sto pur tuttavia in forse. Cfr, Carteggio cit., voi. II, p. 30.
3) Cfr. le lettere al Pasolini da Bologna 16 febbraio e 24 febbraio 1856, ibid., pp. 43-45. """'