Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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Achille Noraa
significative le affinità delle rispettive posizioni dottrinali che qua e là danno luogo persino a concordanze nella terminologia.15 Ciò premesso, si comprende come, attésa la natura della opera del Minghetti, essa non fosse e non potesse essere originale, come l'autore stesso riconobbe, nella trattazione tecnica e scientifica, salvo in alcuni particolari; originale essa fu invece nelle vedute larghe e comprensive, nella concezione stessa per la quale il principio informatore, non nuovo neppur esso, venne con mirabile ordine e coerenza logica applicato a tutte le parti della scienza economica.
Io sarei forte presuntuoso, avvertiva l'autore, scpretendessi di recare innanzi cose nuove,s) ma non credo di essere tale affeimando di aver dato a questa materia un uuovo ordine, coll'asscgnare all'idea giuridica e scpra -tutto all'idea morale un primato ed un'azione intima, rilevantissima e costante, non solo nelle pratiche economiche, ma eziandio nella formazione della scienza, il che per avventura non era stato fatto sino ad ora.3
Già il Romagnosi aveva posto acutamente in rilievo alcune delle infinite connessioni che intercedono fra il diritto e l'economia. **
1) Fra l'altro ricorrono dì frequente presso i due scrittori le espressioni a cose godevoh libera universale concorrenza sbrigliato concorso e ordine sociale delle ricchezze.
2) Questa esplicita dichiarazione mi sembra tale da togliere tutto o quasi' il suo valore all'accusa di plagio da F. Ferrara mossa al Minghetti da T. MAK-TSLLO, sagace scrittore, ma non sempre equanime, a proposito della teoria dei succedanei e del costo di riproduzione, nel volume La economia politica e la odierna crisi del darwinismo, Bari, 1912, p. 140-41, ove si parla di un furto da gran signore . Nel fatto, dal riscontro dei tosti (MINGHETTI, op, ci*., p. 143 e FERRARA, Prefazione al voi. XIH, S. I della Bibl. dell'Economista , Torino,
1853, p. XXXVni-XLI, e più ampiamente. Prefazione al voi. V, S. I, Torino,
1854, p. LVT e scg.), risulta una grande somiglianza di argomentazione e taluni degli esempi addotti dai due autori sono gli stessi. Ma, come si è detto, il Min-ghetti non pretende di essere originale nelle singole teorie da lui svolte, e d'altra parte egli non cita sempre le fonti alle quali attinge. Sorge poi legittimo questo dubbio: il Minghetti, che aveva egli pure letto e meditato gli stessi autori (ad es. il Carey) dalla cui critica il Ferrara era stato condotto alla sua nuova teoria, non poteva esser stato tratto ad analoga scoperta? Giustamente R. Michcls raccomanda dì andar molto cauti nel concludere ad un'accusa di plagio quando talune concordanze fra due autori ne facci a n nascere il sospetto.
*) Cfr. MINGHETTI, op. cii., p. 296.
*) Cfr. C. VALENTI, Principi di scienza Economica, Firenze, 1920, voi. I, pp. 30 e segg.; 74 e segg. e LUZZATTO, art. cit. (ivi ampia bibliografia).