Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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756
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756 Achille Nona
Sia libero l'insegnamento, ma l'ufficio della istruzione competa allo Stato come dovere imprescindibile; e all'esercizio delle professioni liberali si richiedano titoli e diplomi, quale necessaria e sicura garanzia d'un pubblico interesse, jj
Codesto atteggiamento del Minghetti, che sembra avere alcuni punti di contatto con quello assunto dalla cosi detta scuola cristiana, rappresentata in Francia dal Jannet e dal Leplay, dispiacque, com'era prevedibile, ai seguaci della scuola classica, i quali in Italia protestarono per bocca del Todda, discepolo di Francesco Ferrara. Rispose pel Minghetti, ma senza volerne far cenno all'amico, con esempio di non comune disinteresse, M Ferranti. Lo stesso Saredo, che pur fu tra i critici più benevoli, nella sua intransigenza non esitò a dichiarare il suo netto dissenso dapprima in una recensione pubblicata nella Rivista contemporanea, poi in una pregevole monografia, da lui scritta quando il Minghetti era ministro.25
L'autore, allora assorbito dallapolitica, si astenne dal prender parte alla polemica, e più tardi, nei suoi-Ricordi, si espresse con queste parole sdegnose: Se io dovessi rifare oggi il mio libro, dovrei valermi di molte avvertenze posteriori; ma nella sostanza delle idee rimango fermo, e serbo quella posizione mediana che io presi allora fra la scuola economica pura ortodossa e il socialismo, comunque si ammanti del nome di cattedratico e popolare .3*
In realtà il divario fra le dottrine del Minghetti e quelle propugnate in Germania nell'ultimo quarto del secolo XIX dai cosiddetti socialisti di Stato (Schaeffle, Wagner ed altri), non è molto grande. Egli se ne discosta soltanto per una maggiore temperanza per la quale nel suo eclettismo l'opposizione ai canoni della scuola classica è notevolmente mitigata.
Quanto all'indirizzo da lui rappresentato, se esso sollevò allora e poi vivaci contrasti, ebbe però, specialmente neidecenni
A) Cfr. op. ciu, pp. 219-28; 350-55. 2) Cr. G. SAUKDO, op. cit pp. 22-37. *> Cfr. MINGHETTI, Bicordi, III, p. 207.