Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <757>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 757
posteriori, influenza tutt'altro che trascurabile sopra un folto ed agguerrito manipolo di scrittori, i quali cercarono di accordare i vecchi insegnamenti della scuola inglese con quelli della nuova scuola germanica: basti fra essi ricordare il Ricca Salerno, il Toniolo, il Valenti e il Luzzatti.
Né la fecondità dell'indirizzo seguito dal Mughetti s'ar­resta a questo punto; giacche panni potersi affermare con eguale fondamento, contenere esso alcuni elementi svolti dalla recentissima scuola economica corporativa in relazione alle nuove forme ed ai nuovi istituti di diritto pubblico ereati in Italia dal Fascismo e dal nuovo modo col quale esso concepisce il rapporto fra Stato e individuo, fra l'interesse collettivo e l'interesse individuale; giacché anche il Minghetti aveva, or è quasi un secolo, affermato la necessità di far prevalere gli interessi morali su quelli di ordine puramente materiale, del­l'ardito intervento dello Stato in campi che altri voleva ser­bare all'esclusivo dominio dei privati, proclamando l'insuf­ficienza delle premesse da cui partiva l'economia classica, mentre, d'altro lato, sì era tenacemente opposto alle tesi e alle argomentazioni dei socialisti e dei comunisti.
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LA TEORIA DELLE PROPORZIONI TRA I VARI ELEMENTI DELLA ECONOMIA. - Già si è detto che il punto di vista assunto dal Minghetti non era nuovo; ma da tale rilievo al disco­noscere ogni originalità all'opera sua, come fecero, fra gli sto­rici dell'economia, il Cessa, il Valenti e il Gangemi,1} il passo non è breve. Se il principio del coordinamento fra morale, diritto ed economia, benché comune ad altri scrittori, ci rivela egualmente la natura cosi serena ed armonica del suo ingegno,
i) Gr. L. COSSA, Introduzione allo studio doli*Economia Politica, Milano, 1892, p. 516; G. VAIENTI, Princ. di Scienza Economica, Firenze, 1920, voi. I, p. 76; L. GAW-GEMI. Lo svolgimento del penittàrtì-Economico, Roma, 1932, pp. 271-272.