Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <761>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 761
OSSERVAZIONI CRITICHE. - Senza dubbio, la dottrina min-gbettiana delle proporzioni economiche, considerata nel suo complesso, presenta aspetti assai seducenti, soprattutto perchè risponde ad una profonda e meditata convinzione del suo autore, esprimendo anzi plasticamente quell'indole così serena ed armonica che fu già più. volte rilevata come uno dei tratti più nobili e più caratteristici della sua personalità. L'armonia ch'egli scorgeva nelle cose, la possedeva già in sé in alto grado: qui sta forse il suo merito precipuo, ma qui era pure la causa di un pericolo, di una limitazione non facilmente evitabile, e della quale dirò tosto.
Va notato anzitutto che la recente teorica dell'equilibrio economico, dovuta agli economisti matematici, e specialmente al Pareto ed al Pantaleoni, riprende in sostanza alcuni fonda­mentali motivi della dottrina minghettiana, scostandosene più per il procedimento tenuto e per la ricchezza degli sviluppi, che per i risultati ai quali pervenne.
Tali risultati, cne la moderna critica, per quanto mi risulta, non ha ancora analizzato come sarebbe stato desiderabile, danno luogo nella dottrina del Minghetti a dubbi ed a riserve cbe non possono tacersi e che ne limitano alquanto la validità.
In primo luogo a ben determinare le relazioni tra morale, diritto ed economia politica, sarebbe stato necessario partire da una rigorosa indagine filosofica circa la natura dei principi in base ai quali stabilire le distinzioni e le connessioni fra le dette discipline, essendo compito assai arduo quello di ser­bare a ciascuna l'autonomia alla quale esse aspirano, con l'at­tuare al tempo stesso quel rapporto di subordinazione che il Minghetti riconosceva all'economia rispetto alle due altre disci­pline. Ma nel Minghetti, mancando tale precisa determinazione, che anche oggi solleva vivaci dibattiti, il rapporto rimane spesso oscillante ed incerto o limitato a questioni di ordine pratico.
In secondo luogo, per ciò che più direttamente concerne la teoria delle proporzioni, se è vero che i diversi elementi
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