Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <768>
immagine non disponibile

768 Achille Morsa
quanto l'interesse sociale venisse rispettatoJda chi poteva goderne direttamente i vantaggi, e a soli 24 anni, in uno scritto già ricordato, ammoniva:
Oggi... sembra venire meno quella soggezione e quel rispetto che alle classi superiori per tanti secoli di generazione in generazione, si tramandava. Io, anziché dolermi di questo mutamento, me ne compiaccio perchè tende ad innalzare la nobiltà dell'umana natura. Ma nel mede­simo tempo tengo per fermo che i ricchi e i potenti potranno conservare ancora l'autorità loro, quante volte lo vogliano, non più, è vero, per la forza ed in propria utilità, come nel passato, ma per la ragione ed in beneficio comune. *)
Alla pace e al vantaggio sociale egli pensava, mettendo in guardia i contemporanei dai pericoli di un aggravamento dei patti colonici, dal quale, come già si rilevò sarebbero stati compromessi
quei vincoli di confidenza e di affetto verso il padrone che sono pure una soavissima parte dell'agricoltura e che al buon esito della coltivazione potentemente cooperano. 2)
Ma quel che più conta è che tale generosità di sentire non era solo nelle parole: ilMinghetti, quando lo scarso raccolto non bastava ad assicurare il necessario ai suoi contadini, interveniva generosamente egli stesso a ristabilire l'equilibrio, e questa gli pareva la cosa più semplice e doverosa.
Chi non sente quanta amarezza sia nelle sue parole:
Neppur uno ha raccolto quanto gli basti per giungere alle messi venture ! ? 8)
Ma l'agricoltura non bastava ad appagare interamente il bisogno di azione che egli sentiva in sé vivissimo; già s'è visto come gli studi avessero per lui il valore di semplice mezzo; il precetto da lui rammentato al Pasolini, che e Dio posuit
1) cfct memoria Della proprietà rurale e dei patti fra Padrone e Lavoratore, del 1843, in Opuee. lett. ed economi P- 54. *) Cfir. Jbid., p. 58. 3) cfr. la lettera da Mazzaratta, 2 ottobre 1853, in Carteggio al., voi. I, p. 237.