Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <777>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 777
ohe vi sia argomento di essere contenti, che l'influsso morale del Pie-mante sarà accresciuto assaissimo e si sarà posta ancora una pietra per 1 edificio avvenire. *)
Qui il Minghetti, bisogna pur dirlo, vedeva meglio dello stesso Cavour, il quale, impaziente forse di risultati immediati tornava da Parigi con lo sconforto nell'animo e le pive, plus ou moins, nel sacco come celiando scriveva ad Emanuele d'Azeglio, ministro sardo a Londra: solo l'accoglienza pres­soché trionfale che Torino gli fece e le notizie dell'entusiasmo-destato in Italia dalla sua opera, gli diedero il senso preciso-dei risultato raggiunto così da poter pronunciare il 6 maggio alla Camera le memorabili parole:
Per la prima volta nella storia nostra la questione italiana venne discussa davanti ad un Congresso Europeo: non come a Lubiana ed a Verona con l'animo di ribadire le catene dell'Italia, ma con l'inten­zione di arrecare alle sue piaghe qualche rimedio... La lite potrà essere lunga, le peripezie saranno forse molte, ma noi, fidenti nella giustizia della nostra causa, aspetteremo con fiducia l'esito finale.2)
H Cavour a suo tempo seppe ricordarsi dell'opera allora prestata dal Minghetti, sulla quale si era dovuto serbare il segreto, e nella seduta del 25 marzo 1861, discutendosi la mozione Audinot per Roma capitale, gli rese pubblico tributo di riconoscenza.
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SUE SPERANZE E SUA PROPAGANDA PATRIOTTICA FRA IL 1856 E n* 1859. Questo momento, col fervore e con le rinate speranze degli Italiani, segna una vigorosa ripresa anche per l'attività di propaganda politica svolta dal Minghetti.
Bisognava rianimare gli sfiduciati e gli incerti, creare una opinione pubblica saggia e forte, e soprattutto, orientare i patrioti verso il Piemonte:
t) Cfr. D. BEOTI, Scritti vari, Houx, Torino. 1892, voi. IT, p. 186, 2) Cfr. E. MASI, TI Risorgimento Italiano, voi. II, j>. '165.