Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <782>
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Achille Norsa
I compiti del nuovo comitato che ebbe energico presidente il marchese Luigi Tanari intimo del Minghetti, e a collabora* tori attivissimi Camillo Casarini e Pietro Inviti, si presenta­vano nettamente precisati: occorreva svolgere una sana opera di educazione civile che frenasse ogni pericolosa impa­zienza e al tempo medesimo rivolgesse le menti dei giovani alla necessità di studi militari; occorreva scegliere con somma cura gli uomini coi quali si potesse fidare nel giorno dell'azione, apparecchiando a ciò i mezzi indispensabili: armi e denaro;: occorreva finalmente preparare gli spiriti al nuovo regime politico, e a questo scopo il Minghetti stesso teneva nell'in­verno del 1857-58, un corso .di diritto costituzionale ad un gruppo di giovani volonterosi.
L'efficacia di codesta complessa opera preparatrice si può misurare solo dal mirabile successo di fermezza e di ordine ottenuto dalla Rivoluzione del '59'60. Successo tanto più. mirabile se si considerano le gravi difficoltà superate e l'am­biente stesso dell'insofferente patriottismo romagnolo più. disposto per istinto a seguire l'audacia repubblicana del Mazzini che non la cauta politica monarchica del Cavour.
Tutto ciò in vista di un futuro dai patrioti affrettato col desiderio, ma che nessuno d'essi avrebbe sospettato così vicino è il Minghetti impaziente di recare qualche benefìcio immediato al suo paese, non ne trascurava le occasioni.
Egli non era da molto ritornato da Parigi, e durava ancora la eco delle discussioni che colà si erano svolte sulla questione italiana fra i rappresentanti delle maggiori potenze d'Europa e sulle proposte fatte dal Cavour per la secolarizza­zione del Governo delle Legazioni, quando venne a cono­scenza che fra le carte lasciate dal defunto conte Antonio Aldini, segretario di Stato del Regno Italico, si era solo allora trovato un progetto di Governo autonomo delle Legazioni dal­l'Aldini stesso presentato al Mettermeli nel 1815, sedendo il Congresso di Vienna, progetto che palesava singolari analogie