Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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788
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788 Achille Norsa
Primo fa ricevuto ad Imola il Pasolini, che cercò di preparare il terreno: al Pontefice che gli diceva che tutti gli avevano parlato di Bisogni locali, ma nessuno di bisogni governativi aveva replicato: a Bologna V. S. troverà bene spiegata questa necessità.x)
Quivi infatti i liberali più noti chiesero ed ottennero udienza: fra essi il nostro Minghetti fu invitato a colloquio il 20 giugno2* e nuovamente il 6 agosto.
Per l'ultima volta si trovarono così di fronte il futuro ministro d'Italia e l'ultimo rappresentante del potere temporale dei papi: due concezioni politiche opposte e ormai inconciliabili: contrasto di principi, reso più acuto da quello dei sentimenti che erano nell'animo dei due interlocutori, i quali non s'erano più incontrati dopo le speranze e le delusioni del '48. H dialogo, conservatoci nei ricordi e nelle lettere, fu lungo, vivace, spesso drammatico.
L'antico ministro di Pio IX, esprimendosi in forma sempre deferente ma schietta, espose il suo pensiero sul malcontento generale e sull'urgenza di riforma:
Voi siete un nemico dichiarato del Governo, gli rispose Pio IX bruscamente; e il Minghetti allora: Santo Padre, io credo di non essere inferiore ad alcuno nella devozione e, se mi permette di dirle, nell'affetto verso di Lei- Ma quanto all'andamento del Governo, non mi è possibile di giudicarlo buono... Questi popoli aspettano molto di più. che miglioramenti locali.3)
Manifestò quindi la sua disapprovazione per l'indirizzo reazionario seguito dalla Curia, lamentando il generale disordine amministrativo e l'inosservanza delle leggi da parte degli stessi funzionari, la mancanza di libertà nell'esprimere le proprie idee, deplorò l'onta dell'occupazione straniera e difese
1) Cfr. MmoBETia-pASOLiNi, Cartéggio osi., voi. II, p. 100.
2) Cfr. su questa data, ivi la nota a p. 786.
s) Cfr. M. MiNGHETd, Ricordi, voi. Ili, pp. 177-78.