Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <791>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 791
aveva ammonito: Nulla si concederà, assolutamente nulla, perchè nulla vi è da fare . 1}
H Minghetti aveva subito intuito che quel dialogo segnava un momento decisivo nella sua vita politica: esso segnava per lui il completo tramonto dell'ideale neoguelfo e l'accettazione, anzi la cooperazione attiva al nuovo indirizzo che doveva condurre alla rivoluzione del '59.
Ben ricordo, egli narra, l'impressione fortissima che me ne rimase, quando uscito dall'udienza, essendo già notte, io scendevo da quel colle, sotto un cielo stellato, e nel silenzio che favoriva la meditazione. Ormai le sorti erano gettate: ogni speranza era tornata vana. Il Papa m'era apparso come l'uomo infastidito di ogni novità, riluttante ad ogni riforma, deciso di seguire la sua via imperturbabilmente contraria all'idea italiana... 2)
Indi continua:
Per quanto le mille volte ripensando io mi fossi persuaso che il Governo pontificio era troppo remoto dalle istituzioni della civiltà moderna, per sperare che le accogliesse volonteroso, tuttavia mi ritor­navano alla mente gli eventi del 1847 e del 1848, la parte che avevo avuto allora io stesso nel Governo, la buona volontà di Pio IX, le speranze concepite anche dai più circospetti, l'entusiasmo generale, la fiducia di amicare la religione colla libertà, e sentiva ora come un ultimo strappo da tutto questo passato. Indi, necessità quasi fatale, prendeva con più risolutezza il cammino che guidava alla abolizione del potere temporale dei Pontefici.
Vi è in queste parole una confessione per noi preziosa: quella di un intimo contrasto, di uno sforzo che il Minghetti dovette fare sopra di se per mettersi sul nuovo cammino; se si ripensa da un lato alle sue aspirazioni giovanili così vive e sincere e dall'altro alla convinzione ormai maturata in una dolorosa, quasi decennale esperienza, della incompatibilità del potere temporale dei Papi con le esigenze dei tempi nuovi, ci
*) Cfr. E. MASI, lìnd.. Fra libri ricordi, p. 84. s) Cfr. M. MwcHETTi, Ikid., p. 194.