Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
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1938
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798
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Gennaro Maria Monti
... Provvedetemi di lettere di corrispondenza e raccomandazioni per Brunn. Quelle per Trieste sono state ottime: il Console di Danimarca ed il signor Milella mi hanno colmato digentilezzc e circondato dalla più assidua assistenza. Salutate in mio nome Còrreale e Sava. Buona gente! Salutate il Ten. Col. Chateaunonf.
Ho esaurito la materia di curiosità e d* interessi. Parliamo del mio riposo. Io non posso vivere a B riluti isolato dal mondo intero. Se non mi restasse di tutta la mia famiglia che l'attuale dolorosa affezione, e della mia patria la memoria dei miei persecutori, io farei più brevi, anzi brevissimi, i mici giorni. Convien decidersi presto ad un passo decisivo.
Federico verrà a raggiungermi; il come ed il quando sarà detto in un 'altra lettera, eoi corriere venturo. Per ora convien prepararsi a questo movimento.
Giunge l'ordine in questo momento dì dover partire da Trieste il di 11 del con...
.... Addio, addio, cari, carissimi miei, tutti quanti siete.
P.petro]. I)
Nelle loro lettere, evidentemente, i fratelli avevano comunicato le loro speranze per un immediato richiamo dall'esilio (nonostante la partecipazione al Governo del Principe di Ganosa, che aveva voluto la sua condanna); 2) ma il Nostro ben diffida di quelle voci e, invece, insiste perchè lo raggiungano subito la cognata e il figliastro Federico Zelada, che poi non si dipartiranno più da lui, fino alla sua morte.
E proprio di questo egli parla in due lettere, pure da Trieste,
del 10 settembre. Nella prima, inviata al suo caro Gocola , a mezzo
di D. Leone Michelet ti, egli scrive:
... La posizion di Brunn è tale che una compagnia mi si la necessaria; vivrei ni male, essendo solo, che la malanconia mi vincerebbe. Mi vince in Trieste, paese italiano, di bel clima, in bella stagione, tra compagni di patria e di disgrazia. Questa ragione unita alle altre nulle dette nel foglio di ieri giustificano la mia risoluzione per la partenza di Federico
Ma se poi le cose fossero tali in Napoli da veder certo e vicino il mio ritorno, ti autorizza a sospender la mossa, facendo nota questa lettera a M* Michela, onde raffrenare il suo zelo.
Non farti illusione: certezza e prossimità di ritorno si richieggono per ritener Federico:: le speranze, le assicurazioni non bastano. Rammenta quante cose si son dette prima di essere arrestato, prima di esser punito, primo di essere obbligato a partire. E quali sono state le consequenze? Sempre contrario a me, ed opposte allo voci. (),r dunque, il ripeto, non farti illusione; un inverno in Brunii fra i geli del clima e dtuTunim menar potrebbe a eonseqocnze fatali. Nfi misurare il mio dal tuo spirito: la piti parte degU orrori dipende dal metter gli altri in sé, non si negli altri. Tu forse reggeresti nella solitudine, io certamente non reggerei.
M Cr. ora C. C.j n. XX.
*) Cfr. CONFÌSSE. Fimo Colletta, p. 58. n. 2.