Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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799
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Vesilio di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, ecc. 799
La Germania ha servito di asilo o di relegazione a molti francesi disgraziati: Trieste ne ha cinque o sei. Ciascuno ha la sua famiglia, unica consolazione a* mali fisici e morali.
Ho fatto un così lungo ragionamento perchè ti amo troppo, e troppo ho in pregio il tuo sentimento per lasciarti contento delle mie risoluzioni...l)
Nella seconda lettera, 2' seguono minute istruzioni per il viaggio dei due congiunti, per i loro vestiti, le commendatizie e il danaro da portare, nonché libri, cannocchiale, carte; e soprattutto si hanno nuove considerazioni sulla necessità di quel viaggio, anche perchè i sei esuli erano stati divisi, come vedemmo:
... Io vado a Bruna: altea lingua, altri costumi, nessuna conoscenza antica, difficoltà ed imprudenza in crearne delle nuove, mi faran solo al mondo: e poscia il rigor del clima, la necessità di chiudersi in casa per alcuni mesi, e soprattutto il mio temperamento hiHoso, mi renderanno colerico. Questo solo avvenimento potrebbe dunque decidere di ciò che farei nel resto della mia vita. Noi sei infelici siamo divisi; io sono associato al Colonnello Pepe, rispettami persona, ma taciturna e melanconica. Non mi resta nemmeno un domestico napoletano: se fossi colpito da una delle solite infermità, resterei in braccio al caso, e ne' momenti di delirio, potrei esser lasciato nudo. D'altra parte, il nostro allontamento non sarà breve; la reazione politica si è concentrata sopra di pochi, ed una passione così vasta, quanto meno si estende, tanto più dura. Or dunque Federico verrà meco.
Maria Michela mi ha sempre richiesto di accompagnarlo. Se persiste in questa idea che venga: la sua compagnia mi sarà grata ed utile...
Malgrado, però, tutta la diffidenza espressa per un perdono borbonico, il Colletta sperava ancora alquanto: e questo ci spiega una postilla aggiunta l'il a quella lettera, al momento di andare a Vienna:
Aggiungo questo verso nelF incarozzarmi per Vienna. Al 28 di agosto si sperava in Napoli che noi fossimo presto richiamati: al 28 di settembre sarà dunque quella speranza realizzata o distrutta. Se il mio ritorno fosse eerto e prossimo non dovreste muover da Napoli; ma non confidate sulle voci, bensì su i fatti. Cercate udienza, se potete ottenerla, a S. A. R.; parlate al Duca d'Ascoli, ed al Gen. Keller; comunicate ad ognun di questi le mie risoluzioni riguardo a) vostro viaggio, e le voci del pubblico; dimandate il di loro consiglio. Se le assicurazioni non saran positive, positivissime. partirete.*)
* * *
Ma ogni speranza fu per allora perduta e, da una parte, il Nostro, dopo un soggiorno di ventiquattro ore a Vienna, giunse il 23 settembre a Brflnn, e, dall'altra, ben presto fu raggiunto dalla cognata e dal
1) Gfr. ora, in parte, C. C, n. XXII.
2) Da questa lettera in poi, sono tutte dirette ali* indirizzo della Gaston a Napoli. *) Cfr. ora C. C, n. XXI.