Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <801>
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L'esilia di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, eoe
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infelice o più felice, quando cioè potrò godere de' beni dell'ai tuoi e vita privata, Bensa mali della lontananza dal mio ciclo, dal mio suolo, e da Voi tatti, miei carissimi parenti. Io vi abbraccio* Bacio inoltre la mano al mio caro Papà, e gli pero vita non solo ma pensiero di vita, e non mai 1* idea molesta, che sovente mi esprime nelle ane lettere. di prossima fine. Ci abbracceremo nuovamente, mio caro Padre; vi bacerò col fatto la mano: i travagli agl'innocenti son cagioni di forza e di vita. Voi di fatti e noi stiamo bene, e meglio staremo per lunghi anni. Addio dunque, e pazienza...*>)
Profilo, questo, che ben ci compensa della mancanza di altre noti­zie su quel soggiorno, notizie che pure il Nostro inviava al Poerio, insieme con giudizi entusiastici sulla bellezza di quei luoghi. *)
Però anche altri argomenti egli trattava nelle sue lettere ai fratelli, a parte l'ordinaria amministrazione dei suoi beni di Napoli (specie della villa di Capodimonte, fittata a un inglese, e di cui le aquile e i cervi si vendettero al Sindaco di Napoli), e dei suoi crediti, nonché dei suoi debiti verso il sarto e altri.
Specialmente ci interessano le sue spiegazioni su alcune pratiche svolte come Ministro e come Intendente in Calabria Ultra, 3> che egli invia al fratello Nicola in seguito a inchiesta del Governo, il quale, naturalmente, cercava colpirlo per ragioni finanziarie; le sue condizioni economiche; il suo desiderio di ritornare in patria e i passi da lui svolti.
* * *
Circa la e notificazione della R. Corte dei Conti per il pagamento effettuato in Calabria, si ha solo il seguente accenno del 1 luglio 1822:
... si troverà nell'Intendenza... il documento di ogni mia operazione; e che vor­rei restar relegato per sempre, e più ancora, se una sola colpa fosse trovata nella mia vita pubblica o privata; ma colpo, non ciancia o fatalità; né presunta ma dimostrata... Mi piacerebbe che questo affare fosse trattato con celerità, onde si vedesse che ogni accusa contro di me cade appena che si pone ad esame. D'altronde io sono in disgrazia; la fama per i disgraziati è sempre acerba; il sol dubbio della Corte de* Conti sarà a questa era preconizzato come certezza dalla maldicenza, ed accresciuto ed infamato. *)
Invece, circa l'altra, nei riguardi di 7000 ducati pagati da Ministro il 21 marzo 1821, si hanno risposte più circonstanziate: il 4 gennaio 1822, egli spiega a lungo l'organizzazione finanziaria del Ministero della
t) Cfr. ora, C. C, n. L.
2} Cfr. CUOCE, ed. dt, pastini; nonché COOTBSK, Pietro Colletto* pp. 61-2,
MAZZIOTTI, L'esilio in Austria cit., passim.
*) Tenne quella carica dal 9 settembre 1809 al 22 febbraio 1812. ) Cfr. ora C. C, n. LVII.
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