Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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802
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802 Gennaro Maria Monti
Guerra, chiarendo che quello delle Finanze dava al primo non danaro... ma cifre..., cioè facea conoscere... le somme delle quali potea disporre , e queste erano erogate solo con ordinativi sul Tesoro, e concludendo:
... 0 il Tesoro non ha pagato, ed in quel caso, del fondo non si è fatto uso; o ha pagato, ed i ricevi ne palesano la ragione...
Sta tu poi tranquillo, come io il sono. Trattandosi di conti non sì vorrà imitare
i sistemi di Polizia e condannarmi così tacitamente come sono stato relegato in Brunn.
Se dunque ci ammetteranno a discussione udranno le imputazioni amministrative,
come sarebbero cadute le politiche, se cruda mano non avesse chioso a me il labbro, e
Parecchio alla giustizia del Re.
Sorge, però, al Colletta il dubbio che la inchiesta, fosse condotta su una partita pagata al Generale PedrineUi,l) ed allora egli aggiunge un poscritto:
P. S. Se mai il dubbio della Commissione de* Conti nascesse dalla partita del General Pcd[rinelli], prega il Cav. de Thomasis (e in difetti Donato) a parlarne a S. A. R. il Duca di Calabria; e ciò prima che io narra le particolarità di quello stucchevole affare. Ho tollerato pazientemente la prigionia, la relegazione, le soperchierìe, tutte dunque le ingiustizie che ad onesto uomo possan farsi; ma non tollererò nel silenzio che il mio nome sia macchiato.
Se per la città corrono dicerie su i Duce. 7000 o 6000, fa correr pur questo mio foglio: tarpiamo le ale, tagliamo i piedi alla maldicenza.2)
Al qual riguardo, egli aveva scritto, fin dalla prima lettera citata, da Trieste, del 6 settembre:
Ho parlato colla Sig*. Borrelli di ben cento cose; ma fra tutte mi ha recato sorpresa e spavento quella relativa al Gen. PedrineUi. Mio caro Cocola, evitami due mali: la compromissione della fortuna e della riputazione. Inaino a che il silenzio non nuoce a me ed a lui giova, tu taci: ma se 1 più piccolo sospetto e maldicenza cadesse sopra di me, parla, scrivi, predica, reclama. Rammenta che i Colonnelli Costa, Tappati ed Estenzo, il Cav. Poerio, la Maria Michela e qualche altro siete informati de1 fatti, dal principio al termine; io ve ne parlava perchè sdegnato delle ingiuste pretensioni di Pedf rinelli] o del suo risentimento contro di me, sol perchè io era giusto.
Ma poi egli ripensa ad altri pagamenti da lui disposti negli ultimi giorni del suo Ministero e, il 7 gennaio, scrive di nuovo:
Ecco nuovi chiarimenti sul dubbio della Commissione de' Conti, che ho ritirato dalla memoria, straziandola aspramente. D'altra parte mi sorprende come mai tu, dotto nell'amministrazione, non ti sii diretto sin dal primo giorno al Ministero della
1) Cfr. M. D'AYAXA. Le vite dei pia celebri capitoni e soldati, ad nomai; nonché un cenno in MAZZIOTTJ, Prigionia, p. 170.
2) Cfr. ora C.C., n. XXXVI.