Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <803>
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L'esilio di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, ecc. 803
Guerra; per coi sovente dico in famiglia ohe tn avendo limpido fonte vicino, aspetti per dissetarti le acque della Schwarz, che è il bratto fiume di Briiun. Ma andiamo alla materia. Negli ultimi giorni del mio fatai Ministero tre pagamenti straordinari io feci: uno alla Cassa di Campagna del 1 Corpo di armata, di duce. 10000 ovvero 8000 (ciò fu il 18 o 19 marzo): un altro agli uffiziali che per partire da Napoli ottennero dal Principe Reggente tre soldi (ciò fu dal 20 al 23 in continuazione): fl terzo fu il dono che S. A. R. far voleva a* Reggimenti della Guardia di Sicurezza, da* quali gentilmente [fu] rifiutato (ciò fu il 21422). Da questa terza partita nascer potrebbe l'equivoco. Conviene intanto riflettere alle cose seguenti:
1 che per ognuno de1 pagamenti sopraddetti, come per ogni altro antece­dente o posteriore esisteva la legalità, cioè il budj et o il decreto. - 2 che i pagamenti eran fatti dal Tesoro alle parti prendenti. Perciò, o il denaro non fu esitato, ed in quel caso il Ministero non fece uso della ottenuta liberanza; o fu esitato, ed esistono presso del Tesoro ne* ricevi delle parti, i documenti per il Ministero 3 che cifra, non. denaro, si dava dalla Finanza al Ministero; ond*io non sono che contàbile morale, ossia respon­sabile solamente della legalità e regolarità degli ordinativi. Osservo perciò quanto impropriamente la Commissione e tu diciate somma esatta, quasiché fosse intascata. Queste notizie ed i suggerimenti dell'altro mio foglio basteranno a risolvere i dubbi. Né, a mio credere, sarebbero sorti se la Commissione si fosse indirizzata, come doveva, al Ministero della Guerra, e non a me infelice, che, spinto dall'altrui nequizia a nulle miglia dalla mia patria, non ho documenti, nò carte, né registri di sorta alcuna. Ti serva ciò di norma per rispondere ad ogni altro dubbio, che potrà mai sorgere sulle amministrazioni da me dirette. Milioni e milioni di ducati ho amministrato; io son povero né di un obolo solo o della più leggera irregolarità sono stato mai condannato ne* conti, o avvertito.l)
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Circa le sue condizioni finanziarie, già sappiamo dalle indagini del Mazziotti e del Cortese, in base al carteggio con il Poerio e a docu­menti diplomatici o a suppliche del Colletta, che egli non ebbe più stipendi o altro dopo ParrcBto, 2) quale persona facoltosa, si che, riu­scita vana ogni richiesta al Governo Borbonico, si dovette rivolgere, insieme con il Pepe, al Metternich, il quale minacciò di rimandare in Napoli i sei esiliati se non si fosse provveduto al pagamento delle somme loro dovute . *) Fu allora che il Borbone, spaventato , concesse otto fiorini al giorno al Nostro e cinque al Pepe, salvo il diritto al sequestro dei beni dei due esiliati e la ipoteca dello Stato sui loro immobili: di qui proteste del Colletta, finché nell'agosto 1822 s'iniziò il pagamento dei sussidi, senza pensiero di rimborso .*)
Cfir. ora C. C n. XXXVII. 2) CORTESE, Pietro Colletta, p. 63. *) In., va., p. 65. *) >., id., p. 65.