Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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810
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810 Gennaro Maria Monti
Per mille sogni ho rilevato che le nostre sorti son meno acerbe, e che meno avversamente si pensa di noi...
... Intanto è necessario"che tu assisti per sapere se la supplica oggi da me data a S. M. sarà rimessa in Napoli per informarla; e quando ciò avvenga, farai il possibile perchè sieno giusti gì1 infortuni, da poiché se giusti giovevoli, essendo innocentissima la mia condotta. i)
* *
Terminava così l'esilio del Colletta in Austria: ma prima di terminare l'esame della parte relativa del nostro carteggio, ci resta da discorrere ancora di altre poche lettere.
Due accenni riguardano il desiderio del Nostro di tornare in Napoli, desiderio prima vivissimo, poi più moderato: P11 ottobre 1821, egli scriveva disperatamente, a proposito del fitto della sua Casina:
Chi potea credere ohe venisse un tempo in cui 1* innocenza non bastasse, e si dovesse essere scacciato dalla casa, dalla famiglia, dalla patria, dalla regione, cosi facilmente come dalla scuderia si manderebbe fuori un cavallo che ha ben servito, ma che ormai, per il suo trotto, o per la sua figura non più. piace?... O mio giardino, o mio casino, o mia famiglia, quante volte al giorno vi chiamo e vi desidero!...s)
Il 22 luglio 1822, viceversa, scriveva a Nicola:
... Nulla io bramo : ne' primi giorni dell'esilio desiderava moltissimo la mia patria; or poco: avea bisogno di calma; or l'ho ottenuta. Il solo tormento è il non veder Voi; e poiché è un male senza rimedio, e (spero) passaggero, convien soffrirlo... 3)
Il che certo contrasta con il caloroso saluto a Brùnn di quel 30 dicembre, in occasione della sua prossima partenza:
... Oh quanti obblighi ho qui contratti! ossia quante gentilezze, considerazioni, e favori ho ricevuti! Quando sarò partito, almeno tre volte mi girerò indietro, e sospirerò verso Brunn: abitanti onesti; autorità giuste e benigne; costumi gentilissimi... 4)
Ma soprattutto dobbiamo qui ricordare altre due lettere; una del 3 febbraio 1823 sulla educazione letteraria del nipote Cesare, e l'altra sulla morte del genitore.
Nella prima, scriveva al fratello Donato, padre di Cesare (che poi sarà suo erede universale), s> le seguenti raccomandazioni, fra cui da notare l'accenno al Vico, consiglio, che dovrebbe far ritenere inesatta
) Cfr. ora C. C, n. XCVL
2) Cfr. ora, in parte C C, u. XXV.
3) Cfr. ora C. C, n. LIX.
*) Cfr. ora C. C, n. LXXXIV.
s) Cfr. testamento in Opere inedito citt., II, p. 204, nonché in seguito.