Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <812>
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Gennaro Maria Monti
Non son però finiti i nostri obblighi verso Ini; altri ne abbiamo; adempiamoli. S'egli ha fatte disposizioni testamentarie, io non deggio ricordare alla tua virtù quanto è religioso il dovere di eseguirle, ed estenderle nei casi dubbi, e sempre interpretarle in benigniora. Se la enormità del male, sopprimendo i sensi, impedi la dichiarazione delle sue estreme volontà, noi dobbiamo indovinarle. Non potevano essere che benigne: perciò i poveri ch'egli soccorreva, sieno d'oggi innanzi poveri miei: so che dava qua!* che soccorso a zia Giustina; voglio che le si continui sullo stesso piede: credo che in alcuni giorni egli usava di far celebrare qualche messa per i suoi premorti fratelli; e tu nei giorni istessi convertirai in limosina ai poveri ciò ch'egli spendea per le messe. La mia Isabella deve conoscere tutte le sue pratiche di pietà; e tutto io voglio che sieno proseguite di mio conto, ed in suo nome. Era benedetto in vita; Io sia dopo morte.
Non più, caro Cocola; esegui queste mie disposizioni con religiosa osservanza; io non mai più (o almeno per lungo tempo) non ti scriverò di questa materia, dapoichè il ritardarla troppo rinnova il dolore e le lagrime, ma ti amerò meno se trascurerai o restringerai questo incarico.
Non rispondo ai miei cari O, Leone ed Isabella perchè non ne ho la forza. Voi tutti e noi tutti benediciamo e ricordiamo per sempre l'affettuoso, il mite, l'onesto
nostro padre. Addio.
JPfietro]. I)
I IL H
IN TOSCANA FINO ALLA MORTE DI FERDINANDO I
Dopo Vienna, il Colletta, con la cognata e il figliastro, giunse a Udine il 13 marzo, a) e, dopo due giorni, a Mestre, donde scrisse ottime notizie al fratello Nicola:
Siamo dunque a Mestre, paese bellissimo della Italia, cinque miglia lontano da Venezia, sei giorni o sette da Firenze. La nostra salute è perfetta, il tempo bellis­simo, il viaggio felice: non un sol dispiacere, non un solo intoppo abbiamo sofferto in 15 giorni. Ringraziamo quindi in coro la Provvidenza... ?)
Il 23 giunsero a Firenze, *> dove trovarono dapprima, coni' è noto,5) delle difficoltà al loro soggiorno per ragioni diplomatiche, ma dove poi si sistemarono definitivamente. Per i primi giorni, alloggiarono in albergo, donde i giusti lamenti del Nostro, per le soverchie spese relative, al medesimo fratello, in data 29 marzo:
... Sono tuttavia in locanda, e quindi in rovina. Un appartamentino addobbato... non sarà voto prima del S aprile: per quanto abbia desiderata una locanda economica,
) Cfr. ora C. C, n. LXXXVX 2) Cfr. CaOCB, Lettere, XXXV, p. 355. 8) Cfr. ora C. C, n. XCVHl. *) Cfr. CROCI?, Lotterò, XXXV, p. 356.
s) cfr, MAZZZOTTI, X primi anni a Firenze, cittì,, pp. 3-4 estr., e COBTESE, Pietro Colletta, pp. 70-L