Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <813>
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L'esilio di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, ecc., 813
e giuntovi, una parsimonia in tutto, niente ho ottenuto, e deggio spendere maledetta­mente. Tutti mi chiamano e credono Generale, né valgono le proteste contrarie per tornare privato. Deggio dunque spendere col nome, mentrecche non ho soldo ncmmen dì soldato. Pazienza: la fortuna una volta si stancherà di molestarmi...1)
-Ben presto prese casa, forse quella stessa dove abitava ancora un anno dopo (come dalla seguente lettera del 13 marzo 1824) e la cui dimora alternò con quella di Livorno e della villa del Capponi la Pietra, a un chilometro da Firenze: 2)
... Ti scrissi che non cangerò casa; abito quindi ed abiterò per altri sette mesi nella strada dei Crisci, al fianco del Teatro Nuovo, numero 6462, casa Vinci. Non vi ha bisogno di altro indirizzo; e queste stesse particolarità sono forse superflue, bastando il nome. Le lettere al mio indirizzo, e scattole, ed ogni altra cosa di posta mi giungono in casa, per cura del Direttore, come già mi avveniva da Luogotenente in Sicilia: senonchè degl'impiegati ivi era obbligo, qui è cortesia; e in quanto a me, freddo privilegio di carica in Palermo, gratissima soddisfazione in Firenze... 3)
Della quale cortesia fiorentina sono anche altri accenni nelle sue lettere pur di questo primo periodo: così, il 15 luglio 1823, descrivendo la sua vita, scrive:
...Noi stiamo bene. Io qui meno vita, a poco presso come quella di Brunn: alle inclinazioni or si è aggiunto l'abito; leggere è la mia pia grata occupazione; pas­seggiare in casa alla lunga, il più grato esercizio. H paese è bellissimo per natura, civiltà e governo...4)
Né mancano brani, sia pure brevi e scarsi, alla sua vita intellet­tuale e agli amici toscani. Il 13 aprile 1824, egli accenna:
... Ti scriverò... dei libri, che... dovrai rimettermi. Chi sono io qui senza libri? a chi mai impiegherò il mio tempo ed un resto di attività morale? ...5)
E, prima, il 25 novembre 1823, chiedendo a Nicola dei germogli, gli scrive:
... I miei rapporti con persone solamente addette alle scienze obbligano me a questi offici, e te a queste cure. Sappi però che mi fruttano libri in impronto, ed alcune ore nella settimana di piacevole trattenimento... 6)
i) Cfr. ora C.C., n. CU.
2) Cfr. MAZZIOTTI, id., p. 10 estr.
3) Cfr. ora, in parte, C.C., n. CLTII.
4) Cfr. ora C.C., n. CXXXI.
s) Cfr. anche nelle lettere del 10 giugno 1823 e 1 maggio 1824 la richiesta della Storia di Carlo V del Robertson (la cui famosa introduzione Iti da lui tenuta presente, come ben suppose il CORTESE, Pietro Collctta, p. 140) e del volume del Winspeare sugli Abusi feudali.
6) Cfr. ora C.C., n. CXLVI,