Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <814>
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Gennaro Maria Monti
E il 7 settembre 1824:
Permettetemi che finisca: sedotto da piacevolissima lettura ho fatto tardi; la posta è por partire; e due visite mi assistono. Che buoni e dotti amici mi alleg­geriscono in Firenze il dolor dell'esilio!... *)
Di nomi specifici, però, egli dà soli quelli del celebre penalista Carmignani e del poeta Salvagnoli, il 2 marzo 1824:
...Tergerà... fu fatto il brindisi a Cocola, e poi a tutti della famiglia. Due Fioren­tini, non convitati ma assistenti, parteciparono al saluto... essi sono il professore Carmignani, uomo dottissimo, e l'avvocato Salvagnoli, gentil cultore delle lettere italiane.2)
* * *
Ma questa sua vita intellettuale non bastava a sollevarlo a pieno dalla malinconia, dal nervosismo, dal pessimo umore per le sue sventure. Fin dal 10 giugno 1823, egli scriveva a Nicola:
... Tn devi, per Dio, aver riguardi al mio stato, compatirlo, e non maravigliarti dei miei umori: trenta anni di vita pubblica onestissima, di fatighe, e di virtù (non ai offende la modestia scrivendo un fratello al fratello): nessun pungolo sulla coscienza, se non forse il pentimento di aver agito troppo onestamente: mille ingiurie in com­penso, mille danni, astinenze, bisogni, talvolta povertà, ed un avvenire peggior del presente! È dunque maraviglia se mi abbandono talvolta all'escandescenze ?
E nella lettera seguente del 17 giugno, con calde proteste della sua innocenza, cioè dell'ingiustizia del suo esilio:
... Comincio dall'umor triste, che tn in me supponi. L'ho veramente sofferto per parecchi giorni; ora non più; queste vicende dello spirito sono inseparabili dal mio stato. Ti inganni però se credi che io possa consolarmi guardando intorno: gli altrui mali più mi affliggono; ed io son tale che non ho compagni per poter compararmi. Chi ha un rimorso, ehi un pentimento; ognuno della mia classe può fare in qualche modo scusa alla mala fortuna: io di nulla mi rimordo, di nulla mi pento; la mia for­tuna è solamente ingiusta. Sia l'ultima volta, caro Cocola, che si parli nella nostra corrispondenza di queste penose ricordanze. s)
Malinconia, che, per buona parte, gli derivava anche dalle condi­zioni economiche, cessato ormai il sussidio di cui godeva in Austria,4) non giunto il terzo dello stipendio richiesto, se costretto a viver solo
) Cfir. ora, in parte, C.C,, n. CLXXVJ.
2) Cfir. ora C.C., n. CLtI,
3) Cfir. ora, in parte, C.C., CXXVI.
*) Cfr. CORTESE, Pietro Colletta, p. 76, n. 1,