Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <819>
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L'esilio di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, ecc. 819
Nella stessa lettera, poi) si ha un accenno alla Consulta di Stato n allora istituita:
Leggerò con piacetela nuova legge sulla Consulta di Stato. Ma non esisteva que­sta Consulta già da tre anni? Io non mi ci raccapezzo. Speriamo che alfine tutto si ordini per lo meglio del regno, e che trionfi la giustizia punì trice dei rei, protettrice degP innocenti...
Undici giorni prima, egli riferisce di un suo omaggio al Principe di Salerno, di passaggio per Firenze, omaggio che corrisponde al suo precedente tentativo di ottenere udienza da Ferdinando I:
Ieri giunse in Firenze... S. A. R. il Principe di Salerno; e vi si tratterrà alcuni giorni. Ho adempiuto al dovere dell'obbedienza con un foglio; supponendo che non permetta gli ossequi personali...2)
Ma specialmente sono notevoli due precedenti lettere del maggio 1823 circa altri addebiti mossigli per le sue antiche cariche di Direttore Generale dei Ponti e Strade (febbraio 1812-gennaio 1815) e di Presidente della Commisione del vestiario (ottobre 1815). Anche questa volta, come già nel 1822, la Corte dei Conti si rivolse alla famiglia, che ne scrisse a lui: ed ecco che il Colletta, in quel 6 maggio, dignitosamente, scrive a Nicola:
Passo a parlarti dei miei conti, che si disentono, dei Ponti e strade, e della Commissione di Vestiario. Come mai posso aver memoria di alcune leggiere partico­larità di amministrazione ? Era mio costume rendere il conto dell'anno scorso nel 1 semestre del corrente: perciò il conto del 1812 sarà stato presentato in maggio o giugno del 13: sono scorsi 10 anni; e quali anni! e quanto pieni di avventure e di disgrazie! Sarebbe dunque follia il travagliar la memoria per andar ricordando piccole partite di esito e d*introito:' ciò che ricordo è l'esattezza e la cura delle mie ammini­strazioni. Perciò, caro Cocola, fruga negli archivi; parla agl'impiegati di quel tempo, e tutto troverai: se ho ben letto nella tua lettera, le lire 1177,44 si son ridotte a sole 19,44; e pur di queste troverai ragione nel conto e negli archivi... E veramente spe­cioso il sistema della G. C. dei Conti: lascia passar anni, lustri, decenni; si cangiano le amministrazioni e i governi; muoiono gì' impiegati nei conti; si disperdono i documenti e le memorie; e quando la confusione è perfezionata, ci si mette ordine còlle significa-torie. Io credeva che questi conti, resi da così lungo tempo, fossero stati esaminati già da anni; e non pensava che si attendesse la mia relegazione per tirar fuori tutte lo mie gestioni, dall'Intendenza cioè dì Calabria al ministero di Guerra. Ma pur questa ostilità si cangerà in mio trionfo. Svolgi negli archivi di quel tempo, parla agl'impie­gati, e troverai ragione per fin dell'obolo. 3)
*) Infatti, con Decreto 26 maggio 1821 si erano istituite due Consulte di Stato una a Napoli e l'altra a Palermo; con Legge 14 giugno 1824, i due organi, che non orano mai stati attuati, si unificarono sotto nomo di Consulta generale: cfr. F. TIUN-CHKBA. Degli Archivi Napoletani, Napoli, K. Archivio di Stato, 1872, pp. 381-3.
2) Cfr. ora C. C, n. CUCI.
) Cfr. ora *,, CXVIII.