Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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823
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L'esilio di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, ecc. 823
Ma ecco che alcuni moti nel Regno *) fanno svanire le speranze, con dispiacere del Colletta che, il 1 ottobre, condanna quei tentativi rivoluzionari aspramente, pur sperando ancora in occasione dell'onomastico del Re:
Ho ricevuto il vostro foglio del 27 settembre, ed ho letto con pena ma non con sorpresa il raffreddamento delle buone notizie della scorea settimana. Altre lettere giunte ad altri Napolitani dicono le coso istcssc, e ne assegnano il motivo in non so quali infami moti di un paese di provincia. Ma se dunque vi ha nuova materia giustamente e santamente inipiccabile, perchè tormentar me più lungo tempo, me innocente prima poi e sempre? Che popolo, mio Dio! e che usi di giustizia! Del resto non sconfidiamo ancora, e speriamo che voglia darsi il di 4 ottobre il doppio benefico esempio di colpe severamente punite e d'ingiustizie corrette. 2)
* * *
Segue altra lacuna di ben quattro mesi nel carteggio, dopo la quale, dal marzo, si vede come il Colletta abbia definitivamente deposto ogni speranza nel rimpatrio. Così, il 4 marzo 1826, chiedendo a Nicola di inviargli il pianoforte, soggiunge:
Lo venderei qualora dovessi rimpatriare. Ma di questa presenza non pio. ai parli e molto meno vi si confidi: per averci troppo confidato si sono raddoppiate e moltiplicate le miserie dell'esilio. 3)
E allora ogni suo sforzo si concentra nell'ottenere da Francesco I il terzo del suo stipendio. Così scrive quell' 11 marzo:
Fra poco rimetterò supplica a S. M. per dimandare il grazioso terzo di soldo conceduto a tutti gli altri, ma son certo che mi si farà risposta col solito silenzio: proseguirò a vendere a indebitarmi a restringermi: e dipoi Iddio e gli uomini mi applaudiranno se fard qualcosa per guadagnare il vivere. *)
Anche qui, però, alternative di sconforti e di speranze. Il 24 giugno,
egli dispera della grazia:
i Non spero nel terzo del soldo, perchè sarebbe una goccia di giustizia in mezzo
ad un oceano d'ingiustizia che mi hanno fatte; e per lunga esperienza ho visto che
al male corron veloci; al bene sono zoppi anzi morti. Di che sonno dormon costoro ?
Né lo dico per me, oramai persuaso e tranquillo, ma per tanti altri poverissimi che
vivono fra patimenti e lacrime qui ed altrove. 5)
L*8 luglio, invece, egli dichiara di attendere pazientemente le sovrane bontà .
ì) Cfr. L. SYLOH, Poiana militare nel Barese durante fanno 1825, in Rassegna Storica del Risorgimento* XV, 1928. s) Cfr. ora C. C, n. CCI. ) Cfr. ora C. C, n. CCIV. ) Cfr. ora C, C, n. CCV. 5) Cfr. ora C. C, n. CCXVH.