Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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824
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824
Gennaro Maria Monti
Ma, finalmente, sia pure con tanto j ritardo, Francesco I viene al soccorso del Colletta: da una parte, acquista per 13.000 ducati'parte della sua villa di Capodimonte; dall'altra, gli concede un sussidio di 300 ducati, ridotti a 270 per la ritenzione del decimo .
Non ci fermeremo a lungo sulla prima trattativa, bastando dire che il compromesso fu stipulato il 27 dicembre 1826 e il rogito il 14 aprile seguente; *) che 5800 ducati si pagarono ai creditori; che il Re impose delle servitù alla parte di casino non acquistato. *)
Viceversa, sulla seconda pratica, che è una delle notizie più preziose rivelateci dalla nostra corrispondenza, abbiamo un'esplicita lettera del 13 novembre 1827 ai fratelli Nicola e Donato:
... Vi ho già pregato con. altre lettere di ritirar dal Tesoro il soccorso graziosamente accordato da S. M., e ringraziare, colla presentazione de' miei fogli, il Sovrano e 21 Ministro. In quanto a ciò non ho cosa da aggiungere.
Ma il secreto? Mi arrendo a Voi. Sino a che l'ho creduto vostra prudenza, parevano* inopportuna; o che io mancassi al debito maggiore della gratitudine, quello di confessare il benefizio. Ma poiché dovrò tacere per obbedienza, lo scrupolo sparisce, e tacerò; non confiderò ad alcuno l'ottenuta grazia; per me non sarà saputa in eterno.
Ma serberanno lo stesso silenzio tutti coloro che in Napoli sanno il fatto, veuti persone almeno ? Vi ha secreto fra 20 ? Noi credo; e quindi ho preso il mio partito. Osserverò il secreto, non il mendacio; e però nulla di proposito io durò a nessuno; ma se alcuno, informato o dubbioso, me ne domandi, io dirò il vero. Che altro *1 sappia è segno del parlar non mio né vostro, ma di quegli stessi, e loro dipendenti, che vogliono il secreto... **)
E altri particolari riceviamo da una successiva del 3 dicembre, in cui si accenna a due lettere di ringraziamento a Francesco I e al Ministro Medici:
... Con sommo piacere ho in[te]ao il pagamento di duce. 270; senza del quale io già mi proponevo ritornare a Firenze, dopoichè le spese di Livorno sono grandi: più c[aro] è il vivere, le case carissime tanto che si fa guadagno allo stare in l[o]canda; e hi locanda è la locanda; e noi forestieri; e questo titolo di Generale che mi perseguita: e soprattutto le mille cautele che deggio avermi per la salute, essendo medicine per me quelle cose istesse, che per ogni altro sarebbero mollezze o lusso. Ma, grazie a chi ha dato la somma, io per ora son salvo, e continuerò a dimorar qui, dove l'aria mi giova moltissimo...
... Vorrei sapere... le parole (sillaba a sillaba) della polizza de' duco* 270... se le due mie lettere sono state conse[gnate], e, se lo sai, con quale impressione sono [state] lette... il loro stilo è il pio conveniente alle circostanze: credete a me...
(Continua) GENNARO MARIA. MONTI
1) Cfr. fra le carte Colletta della II. Deputazione storico napoletana.
2) Cfr. lettera del 13 gennaio 1827. ) Cfr. ora C. C, . CCLXXXI.