Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX ; CONSULTA DI STATO
anno
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1938
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830
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830 Alberto M. Ghhtalberti
été presquc en totalitc reuouvcléc deputa le dcrnicr conclave (colui de 1830). celle oeuvre, pour è tre consciencìeut?e, exige des reclierches que toni mon zèle et maTbonne volonté ne snuraietxt abréger.
Le notizie raccolte dal de Liedekerke non fanno che confermare quelle che correvano in quei giorni per Roma o venivano inviate dai più esperti rappresentanti stranieri ai loro governi. Anche per Pellegrino Rossi, infatti, il Mastai era uno dei tre candidati che l'opinione pubblica designava con il Gizzi e il Soglia. " E l'ambasciatore napoletano, Ludolf, fin dal 4 giugno aveva segnalato il nome del Mastai tra quelli dei candidati più autorevoli, Soglia, Gizzi, Ostini, Falconieri, De Angelis, Mai, Franzoni, Orioli, mentre il rappresentante inglese a Firenze, P. Campbell Scarlett, trasmetteva il 18 giugno all'Aberdeen un'altra lista di papabili: Zacehia, Bernetti, Gizzi, Micara, Ferretti, Ostini, Monico, Franzoni, De Angelis, Patrizi, Polidori, Soglia, Mangelli (sic.), accennando in modo particolare ai nomi del Gizzi e del Micara.2) I nostri sforzi debbono tendere ad avere un pontefice moderato e prudente come i tempi lo esìgono, e che il Conclave venga sollecitamente ad una scelta, scriveva lo stesso Ludolf il 6 giugno, deplorando la discordia che appariva tra i cardinali (i dissentiments del de Liedekerke). La preoccupazione dell'esercizio del diritto di esclusiva da parte dell'Austria e, come ricorda il de Liedekerke e aveva scritto il Rossi al suo Governo, le notizie che venivano da Bologna, ove si andava coprendo di firme il noto indirizzo del 10 giugno,3) forse anche il timore di un papato Lambrus chini, come sosteneva il Ludolf, dettero così rapida soluzione al Conclave che tutti s'aspettavano lungo e combattuto. Anche per il Mettermeli l'importante era que l'élection se fasse vite et que ce ne soit pas un zelante , come confidava al de Flahaut, ambasciatore di Francia a Vienna. ** Della sorpresa provata
0 Vedi il dispaccio del Rossi al Guizot del 17 giugno 1846, in L. LEDEKMANN, Pellegrino Rossi, Parigi, 1929, p. 333.
2) E. CIPOLLETTA, Memorie politiche sui conclavi da Pio VII a Pio TX, Milano. 1S63, p. 225. L'opera del Cipolletta sembra ignota a I. ARCUNO, Il regno delle Due Sicilie nei rapporti con lo Stato Pontificio, Napoli, 1933, che pur si servejdi documenti già usati dal primo. Ved. poc il Cnmpbell la Correspondonce respecling tlie affairs of Ituly 1846-1847, Londra, 1849, p. I, p. 2 e 15.
3) Roani, in L. LRDERMANN, op. cit.,ì. 333. Vedi 1* indirizzo in L. WOLLEMBORG, ho Statuto pontificio nel quadro costituzionale del 1848, in Rassegnai Storica del Risorgimento, a. XXH (193S-XIV), pp. 583-587.
*) Cfr. C. VII>AL, Un itallen antbassadour de Franco à Rome, Pellegrino Rossi (1844-1848), in Revua des études itatiennes, n. 2-5. aprile-settembre 1936, p. 262. Il ViduI, che chiama il Mastai un inconnu de la velile, sembra ignorare la iH'gnalazione del Rossi al Guizot ricordala dai Lcdcrmann.