Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; NAPOLI ; FONTI ; MUSEI ; STORIOGRAFIA
anno <1938>   pagina <841>
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VARIETÀ, APPUNTI E NOTIZIE
UNA FONTE PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO NEL­L'ITALIA MERIDIONALE: L'ARCHIVIO DEL R. MUSEO NAZIONALE DI SAN MARTINO IN NAPOLI
Sconosciuti o poco noti agli studiosi sono, in genere, i documenti conservali a Napoli nel R. Museo di San Martino. Il ricordo che, oltre dieci anni fa. la Biblioteca della vecchia Certosa omonima, con le sue preziose carte di cui esiste catalogo a stampa, *) rimasta fino allora in custodia del Museo, era stata trasportata nella Reggia di Napoli e fusa con la Biblioteca Nazionale, ha legittimato la credenza che poco o nulla potesse più trovarsi presso il Museo. Per lunghi anni gli studiosi ed i ricercatori hanno perciò trascurato di compiere ricerche a San Martino: né quelli a cui era noto resistenza di un residuale fondo nel Museo vomerese hanno potuto trarre alcun vantaggio da esso che, per la mancanza di ordinamento e catalogo, la consultazione delle carte era pressocchè impossibile.
Bisogna ricordare che il decreto ohe disponeva il passaggio della Biblioteca e dei manoscritti di San Martino alla Nazionale, concerneva soltanto i libri ed i mano­scritti del vecchio convento certosino, rimasti 'dopo Pincamcrazione dei beni eccle­siastici nei locali in cui era stato allogato il Museo, e non certo i documenti posterior­mente donati ad esso, spesso col vincolo della inamovibilità. Questi documenti'car­teggi di scrittori e corrispondenza di rivoluzionari, manifesti a stampa, proclami, atti giudiziari, abbozzi di opere, curiosità di vario genere erano pervenuti quasi sempre al Museo per le donazioni di coloro che volevano fossero conservati presso un Museo del Risorgimento, che tale è per suo precipuo carattere il Museo di San Martino, ed era giusto che vi rimanessero. Essi, ora che per disposizione iUuminata di S. E. de Vecchi di Val Cismon sono stati ordinati e catalogati, costituiscono una delle fonti più importanti per la storia del Risorgimento nefl*Italia meridionale, tale da non essere più da alcuno trascurata.
Prima cura di chi fu preposto all'ordinamento, è stata quella di rintracciare e riunire la ingente quantità di documenti disseminata nelle varie sale e nei depositi del Museo. Oggi questa raccolta di oltre quattromila pezzi costituisce il nucleo del nuovo archìvio.
1 risultati dell'ordinamento di queste carte sono già concreti, tangibili. Si è prov­veduto a compilare l'inventario generale di esse, eseguito secondo le norme della moderna archivistica. Tutti i documenti inventariati sono stati ordinati secondo un criterio storico, procedendo cioè a raggruppamenti cronologici. Le apposite copertine contengono le indicazioni archivistiche al completo: sono state pure segnate, ove era necessario, le varie attribuzioni, e, quando ciò è stato possibile, se il documento risultava medito o se pubblicato. Oltre a ciò si è compilato un catalogo mobile, di oltre cinquemila schede, ove ogni documento è registrato secondo l'autóre e il soggetto e, quando si tratta di documenti epistolari, secondo i nomi del mittente e del destinatario.
i) CARtO PADIGLIONE, La biblioteca del Museo Nazionale di San Martino e i suoi manoscritti* Napoli, Giannini, 1876.
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