Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; NAPOLI ; FONTI ; MUSEI ; STORIOGRAFIA
anno <1938>   pagina <843>
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Una fonte per la storia del Risorgimento, ecc. 843
ms. della regina Maria Teresa d'Austria ai Napoletani, del 1744, un volume di analisi ed esercitazioni di studio, autografo, di Bernardo Tanucci, e diverse lettere di quest'ultimo, di Ferdinando IV, di Carlo De Marco, ecc.
Per lo studio di questo periodo della storia napoletana, e per quello che riguarda, oltre la vita politica, il movimento intellettuale in genere, sono da notarsi il carteggio dello scolo pio Carcaui con Ferdinando Gali ani, una raccolta di poesie per la morte di Domenico Iaunaccone, carnefice della Gran Corte della Vicaria, che il Padiglione (op. cìt., p. 10S) attribuisce alla penna dello stesso Galiani, altre poesie di Nicolo Maria Pacifico (1785). un curioso sonetto di anonimo per Domenico Caracciolo, le carte del­l'abate Francesco Conforti, censore napoletano, dalle quali possono trarsi importanti notìzie sulla cultura napoletana anteriormente alla rivoluzione del 1799, nonché autografi vari di G. B. Vico, P. Metastasio, Luigi De Medici, Ettore Carafa, ecc.
Tra i manoscritti di carattere militare si conservano una memoria sulla difesa dei confini di terra, una relazione sull'efficienza bellica di Castelnuovo, ed un volumetto di Giovanni Vescovo sull'esercito borbonico ai tempi di Ferdinando IV.
Notevolissima è una raccolta poetica, di anonimo, sull'Italia durante la rivoluzione francese: lo storico potrà trarre da essa notizie e osservazioni significative sull'opinione pubblica in Italia alla fine del secolo XVITI.
RIVOLUZIONE NAPOLETANA DEL 1799 E REAZIONE POSTERIORE
Oltre una quantità considerevole di manifesti, proclami, illustrazioni e documenti vari su questo tragico anno, alcuni documenti conservati in quell'archivio possono essere utili allo storico per integrare le ricerche da compiersi presso l'archivio di Stato e la deputazione di Storia patria: tra essi sono da segnalarsi numerosi autografi del generale Macdonald, del Manthoné, dell'Arcambal, di Oronzio Massa, Ignazio Ciaia, Francesco Caracciolo, Ettore Carafa, Pasquale Baffi e molti altri. Possono essere ancora utili allo storico, perchè editi solo parzialmente dal Croce e dallo Spinazzola. le memorie manoscritte di Giuseppe De Lorenzo (cfr. Archivio Storico per le Provincie napoletane, XXIV, H) ed il poema del Nicasio, Vicende politiche del '99 divise in sentimenti (cfr. V. SPINAZZOLA, Ricordi e documenti inediti della rivoluzione napoletana del 1799 conservati presso il Museo Nazionale di San Martino, Napoli, Pierro, 1899).
Sulla reazione posteriore, tra i vari documenti che interessano lo studioso, sono assai interessanti un gruppo di lettere di Maria Carolina, alcuni frammenti di scritti del ministro Zurlo ed altre carte varie di lui.
DECENNIO FRANCESE (1806-1815)
Questo periodo e scarsamente rappresentato. Pure lo studioso, oltre a vari docu­menti che hanno carattere di curiosità, e ohe non sono tutti di eguale valore, può imbatterai in alcune carte assai preziose: vi sono altre lettere di Maria Carolina, relative alle mene antifrancesi della regina, alcuni autografi di Gioacchino Marat, ed una dettagliata relazione del suo sbarco al Pizzo, del suo arresto e della sua fucila­zione. È questo un documento che uno storico di quel periodo non dovrebbe ignorare. Cosi molte notizie sull'esercito francese e possibile trarre sia da documenti conservati in questo gruppo di carte, aia da quelli raccolti in un gruppo designato Fondo Nicoletii. Vi ai trovano pure alcuni documenti riguardanti il brigantaggio nelle Calabrie.