Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; NAPOLI ; FONTI ; MUSEI ; STORIOGRAFIA
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1938
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844
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844
Aldo Romano
DAL 1815 AL 1847
Veramente importante, specie in confronto alla precedente, è la raccolta riguardante il regno di Ferdinando I, quello di Francesco I, e la prima parte del regno di Ferdinando II.
Tra gli autografi vari, alcuni dei quali interessantissimi, cito qui alla rinfusa lettere dei tre re sopracita ti, di Maria Amalia di Borbone, moglie di Luigi Filippo, del principe di Salerno, Leopoldo di Borbone, dell'arcivescovo di Capila Serra di Cassano, di Francesco Paolo Bozzelli, Pasquale Borrelli. Emilio ed Attilio Bandiera, Enrico Dandolo, Gabriele Rossetti, Lafayette, Lamennais, Mazzini, Matteo Imbriani, Giuseppe. Carlo ed Alessandro Poerio, G. P. Vieusscux, Massimo D'Azeglio, Alessandro Manzoni, Silvio Pellico, Giacomo Leopardi, Pietro Giordani, G. B. Niccolini, Pasquale Galluppi, Carlo Troya, Basilio Puoti, Raffaele Liberatore, Giulio Genoino, Cesare Cantù, Guglielmo Sanfelice, Ernesto Capocci, Leopoldo Pilla, Gino Capponi, Ludovico Frapolli, Giuseppina Guacci Nobile, Saverio Baldacchini. Luigi Settembrini ed altri molti. Si comprende bene, però, che queste citazioni non vogliono essere né esaurienti né complete: sta al ricercatore l'orientarsi sul ricco schedario, e ritrovare tra i numerosi documenti, volumi, carteggi, circolari, manifesti a stampa, illustrazioni o fotografìe varie, quello che più può interessarlo: cosi lo studioso che studia il quinquennio anteriore alla rivoluzione del '20 potrà trovare lettere del Canosa, o documenti che riguardano Luigi De Medici, ecc.; quello che si occupa del nonimestre lettere di Giuseppe Poerio, Francesco Paolo Bozzelli; quello che si occupa dell'esercito in particolare alcuni ms. di Pietro Colletta, i documenti del generale Carlo Nicolettt; per lo studio dello sviluppo del genio navale* le carte di Felice Sabatelli; per lo studio della marina borbonica, il volume manoscritto dei ricordi inediti del Pucci e cosi via discorrendo.
Fra i documenti più interessanti di questo periodo, sconosciuti, ch'io sappia, o poco noti, degni di attento esame sono quelli che, raccolti da Nicola Nàsco per le sue opere storiche, rimasero inutilizzati da lui, e attendono ancora un serio studioso che li valorizzi. Ecco qui per esempio alcune lettere di Ferdinando DI al principe di Cassaro, ed alcune lettere di Francesco Del Carretto a Ferdinando H; ecco qui alcune importantissime relazioni di Pietro Cala Ulloa sulla Sicilia prima del 1840, ed altri documenti riguardanti i funzionari dell'isola e le esigenze politiche di essa, sulla magistratura siciliana, ecc.
Sulla cultura napoletana nello stesso periodo, vasto è il campo da spigolare. Pochi conoscono infatti un'opera de) Settembrini intitolata -Dei buoni e dei toltivi scrittori: è nn ms. autografo di oltre 180 pagine fittissime, e quantunque rechi innanzi una strana dichiarazione 0 pure è documento importante non solo per lo studio della sua formazione culturale, ma dello stato degli studi estetici a Napoli prima dell'opera desanctisiana. Utili allo studioso per la storia della cultura meridionale sono puro le carte di Ottavio Calocchi, lettere, abbozza manoscritti, degli studi filosofici e matematici del pensatore abruzzese, e le earte di Pasquale De Virgili, altro ben noto letterato meridionale*
li) Questa scrittura e pedantesca e retorica: vuole spiegare ciò che allora io non intendeva bene, ed e falsa nei concetti generali. La scrissi in carcero nel 1841 e 1842, la ricopiai nel 1843. La serbo come una memoria. Non voglio mai che sia pubblicata .