Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; NAPOLI ; FONTI ; MUSEI ; STORIOGRAFIA
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1938
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847
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Una fonte per la storia del Risorgimento* ecc. 847
Francesco Trincherà, Nino Bixio, Pietro Stcrbini, Giuseppe Ricciardi, Ferdinando PetrucceQi della Gattina, Nicola Amore, ecc.
Assai importante, e degna di pubblicazione, la lettera di Roberto Pucci alla madre ed al fratello: è datata 24 luglio 1866 e contiene ima minutissima descrizione della battaglia di lassa, e le vive, freschissime impressioni di uno che ad essa partecipò.
Per la storia della cultura napoletana nell'ultimo periodo del regno borbonico e nei primi decenni dell'unita la raccolta Savarese è da considerarsi fondamentale. Essa è formata da dodici grosse buste che raccolgono le carte di Giacomo Savarese, uno dei più cospicui scrittori dell' Italia meridionale il quale, tranne l'ormai ben noto saggio dell'Anzilotti, aspetta ancora il suo biografo. Nella raccolta vi sono manoscritti di politica, di economia, di storia, di statistica, di scienza delle finanze. Alcuni di questi studi, come i saggi sulle dottrine politiche del secolo XIX, sul malessere delle classi operaie, sulla perequazione fondiaria, sull'educazione popolare, sull'abolizione della tassa sul macinato e le famose lettere di un contribuente ad un uomo di stato, furono editi dallo stesso Savarese, altri, come il saggio sul partito conservatore in Italia, le memorie della giovinezza, nelle quali è tracciato uno dei ritratti più vivi di Giuseppe Zurlo, saranno prossimamente pubblicati a cura del sottoscritto.
Per quest'ultimo periodo si conservano nell'archivio di San Martino anche alcuni documenti di P. S. Mancini, e l'archivio del comitato napoletano Pro Candia interessante per lo studio della storia dell'espansione italiana nel mediterraneo orientale
E in corso di formazione una raccolta organica di lettere e caduti della grande guerra, della Rivoluzione e della guerra d'Africa.
LA VITA ARTISTICA A NAPOLI
La raccolta di canzoni, liriche, stornelli, di cui è cosi ricca l'anima canora di Napoli, conservata al Museo di San Martino, è senza dubbio, se non la più completa, una delle più ricche che si conservino nella città, specie per la rarità di alcuni pezzi. Tra i molti documenti, manoscritti e a stampa, vanno citati in primo luogo I quattro volumi mss. di pp. 448 -f- 428 -f- 501 -f 509 -f-148 intitolati: Canzune e ante stramuottole poetiche I fatte da paricchie Auture napulitane pe causa de li carré che se facevano a N apule lu Carnevale e le mascarate che l'accumpagnavane chiammate quatriglie Annate e raccovete da dinto a la monnezza da lo magnìfico dottore senza dottrina D. Giuseppe Segesmunno . È una raccolta, più che rarissima unica, e, come si comprende dal titolo, fatta con spirito gaio e umoristico, della produzione delle canzoni napoletane sorte dal Settecento in poi in occasione delle feste carnevalizie e di quella di Piedigrotta.
Le carte dei Cammarano, padre figli e nipoti, quantunque più varie, sono dello stesso genere. La raccolta dei documenti riguardanti questa notissima famiglia di artisti napoletani e pressoché completa, tu quanto le carte conservate a San Martino sono tra le pochissime di essi che si conoscano. Si conservano disegni, documenti vari, autografi di poesie edito ed Inedite, copioni di commedie, contratti teatrali, lettere, ecc., appartenenti a Giuseppe, Filippo. Salvatore e Michele Cammarano: e tra i documenti più notevoli vanno segnalate alcune lettere di Giuseppe Verdi a Salvatore Cammarano, librettista del Trovatore.
Nella raccolta di autografi di artisti, tra i moltissimi che se ne conservano, sono da ricordare lettere o scritti di Antonio Canova, Vincenzo Camuccini, Antonio Nicolini. Gustavo Modena, Lorenzo Bartolini, Vincenzo Bollini, Saverio Merendante, Giacomo