Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PALERMO
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1938
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850
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Tito Battagliai
anziché alterarlo; e ne fece due copie: una la spedì al Pianell, che l'aveva richiesto, e l altea al colonnello Antonclli, sotto capo di S. M. dell'esercito in Napoli, per farla conservare nell'archivio del Comando Generale. Quest'ultima, con la relativa lettera di accompagnamento, iti data 6 agosto 1860 da Caserta, è quella da me trascritta nel-1 Archivio di Stato di Napoli. La pubblicazione di si capitale importanza per gli avvenimenti siciliani nel 1860 di tale documento ufficiale fu fatta da me sia per chiarire molti punti bui o controversi e per dare dati precisi di parte borbonica, e sia per provare come i documenti riportati dalla Cronaca degli avvenimenti in Sicilia nel 1860 siano ufficiali ed autentici, togliendo su essa ogni ombra di diffidenza che, per esser anonima, la fa ritenere dai più non attendibile, mentre non lo è, come ho constatato anche per altri documenti ufficiali borbonici pubblicati in tale raccolta, dei quali ho potuto rintracciare gli originali nell'Archivio di Stato di Napoli, e dei quali mi sono servito, in gran parte, perla compilazione dei due volumi: il crollo militare del Regno delle Due Sicilie di prossima pubblicazione nella Collezione Storica del Risorgimento Italiano, diretta da S. E. Arrigo So Imi.
Generale TITO BATTAGLIMI
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MOSTRA DEL RISORGIMENTO A SIENA. Nella Sala del Risorgimento del Palazzo Civico è stata ordinata nel giugno una Mostra di cimeli del Risorgimento. Notevoli i documenti riguardanti l'episodio storico di Curtalone e Montanara, cui partecipò il battaglione universitario toscano nei quale figurarono gloriosamente i goliardi senesi* La bandiera della Guardia universitaria nella sua urna di vetro, tutta circondata di alloro, è collocata presso l'ingresso. Su due lunghe vetrine sono racchiusi i documenti e gli oggetti. Fra questi, una vasta raccolta personale del prof. gr. ufi". Peleo Bacci, comprende autografi di Radesky, Guerrazzi, G. Capponi, O. FabrizioMossotti, A. Vannucci, Montanelli, Mordini, Gioberti, Saffi, Mazzini, Armellmi, Pepe, S. Pellico, e altri; stampe, disegni e ritratti di valore storico e artistico. L'archivio di Stato ha concorso alla Mostra presentando numerosissimi documenti che ricordano il patriottismo di Siena. Quelli relativi alla formazione della Guardia civica sono moltissimi. C'è anche l'atto di costituzione della Milizia universitaria, informazioni segrete di Polizia sui movimenti liberali, cronache di tumulti popolari; sul ferimento e sui funerali del Petrorùci; commemorazioni di CurtaUrne e Montanara tenute nel 1859 in provincia; poesie patriottiche del 1848, timbri, sciabole ed altri oggetti. La Biblioteca comunale Degli Intronati ha inviato stampe e manoscritti del tempo con ragguagli storici e cronologici, notizie sull'arruolamento dei volontari, decreti governativi, caricature, acquarelli, carte topografiche e geografiche, giornali ed altro. Materiale molto interessante per storia hanno pure presentato la famiglia Bonci-Casuccini e l'Archivio dell'Ateneo senese. Quest'ultimo ha messo a disposizione tutti i documenti relativi alla Milizia universitaria e al Battaglione che partecipò a Cintatone e Montanara. A tutto questo si aggiunga: sciabole, medaglie, ritratti che rendono la Mostra ancor più varia ed interessante. La sala stessa è l'ambiente ideale per la Mostra, con gli affreschi che ne decorano le pareti. Sempre ammirati i busti in marmo dei grondi artefici dell'Indipendenza e di molti cittadini senesi benemeriti della patria, e lo urne che contengono lo tunica indossata da Vittorio Emanuele II a San Marino; la divisa e le armi indossate dal contrammiraglio senatore conte Carlo Corredino Chigi Benedetti, nella Battaglia di Cur-tatone e Montanara ove egli perde lo mano sinistra e In divisa del maggiore Luciano Raveggi dei Mille.