Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PALERMO
anno <1938>   pagina <851>
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LIBRI E PERIODICI
ERNESTO MASI, II Risorgimento Italiano; 2tt ediz. Firenze, 6. C. Sansoni Editore, 1937, 2 voi.,,in 8P, pp. 111-612, 515, con 46 ili. L. 70.
Una notevole fortuna recensoria ha incontrato la nuova bella ristampa sanso-niana del Risorgimento Italiano del Masi, tornato agli onori delle vetrine e delle scrivanie in ottima veste tipografica, con l'accompagnamento di interessanti e non comuni illu­strazioni e con la promessa di una appendice bibliografica e di opportuni indici, promessa che giova a non far troppo rimpiangere ai lettori della prima edizione la rinuncia, alla prefazione di Pier Desiderio Pasolini.
Fedeli al sistema di non leggere il libro, ma, al più, la presentazione editoriale, i recensori dei quotidiani hanno scoperto che il Masi non aveva mai tenuto cattedra, che aveva scritto, su per giù, la sola storia degna del nostro Risorgimento, ecc. ecc., come se l'avere insegnato al Cesare Alfieri fosse da dimenticare e le storie apparse, tanto per intenderci, tra la Storia contemporanea d'Italia del Rosi, che tante cose che oggi si dicono comunemente sostenne per prima, e L*età del Risorgimento dell'Omodeo fossero tutte da buttar via.
Ora, l'opera del Masi, che solo le fraterne cure di Vittorio Fiorini poterono rendere per qualche parte organica, anche se non fu proprio giudicata come vorrebbe la pre­messa alla seconda edizione la migliore storia del Risorgimento italiano fino allora pubblicata, certo apparve allora ed appare anche oggi come una tra le più serie e più degnamente concepite e svolte. E proprio, quella del Masi, storia da gran pubblico che si legge con piacere, che non infastidisce ne annoia, ma assai meno opera di un ragionatore e di un critico che <c pone problemi nuovi, fa larga parte ai movimenti intellettuali e alla letteratura politica; cerca quanto è possibile di porre la storia nostra sul piano della storia europea, specialmente per il periodo della rivoluzione francese.
Non si toglie valore all'opera ricordando che in essa confluiscono inegualmente lezioni dal Masi tenute al Cesare Alfieri di Firenze, brani o rielaborazioni di suoi saggi e di sue conferenze (il Masi ebbe meritatissima fama come cultore di questo parti­colare genere d'eloquenza). Data l'origine composita dell'opera non può destar mera­viglia l'estrema sproporzione delle parti, sfuggita, sembra, ai recentissimi recensori. Delle più che 1100 pagine che la compongono, infatti, ben 340 sono dedicate (più di metà del primo volume) al Settecento e al periodo rivoluzionario e napoleonico, 260 alla narrazione degli eventi compresi tra il Congresso dì Vienna e la spedizione dei Fra­telli Bandiera, 436 all'esame degli anni 1845-49 e le rimanenti 70 a quello della fase, pur così importante e risolutiva, 1849-61. Come storta non può non apparirci un po' troppo disuguale e alquanto disorganica.
Chi abbia pratica delle opere precedenti del Masi ritrova nella prima parte quasi intera la preziosa Storia del Risorgimento nei libri, spogliata del suo aspetto di biblio­grafia, la conferenza su L'Italia al rompere della rivoluzione francese, sfruttata per quanto riguarda gli Stati italiani nel Settecento e l'opera della Chiesa. E come non ricordare per le pp. 344 e segg. del pruno volume l'altra conferenza sul Congresso di Vienna della quale (vedi il testo nella edizione popolare de La vita italiana nel Risorgi-mento, serie 1, voi. I) sono riportate intere pagine ? Ed è ancora un'altra conferenza, quella su Le società segrete in- Romagna e la rivoluzione del 1831* che, liberata dai lenocini oratori, ci si presenta nel capitalo dedicato alla Rivoluzione del ISSI nel­l'Emilia e nelle Romagne. E Pio IX e Pellegrino Rossi e II segreto di Re Carlo Alberto e Federazione e Unità, per non recare altre citazioni, tornano in gran parte nei due volami, che costituiscono una singolare antologia degli scritti migliori di Ernesto Masi,