Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PALERMO
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1938
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852 Libri e periodici
letterato ed artiBta. del quale giustamente scrisse or sono molti anni il Rodolico: L'arte bandita da altri nella storia, vi entra con lui signorilmente, l'arte lo avvicina ad un pubblico numeroso di Lettori e di ascoltatori, che dagli aridi raccoglitori di documenti era tenuto lontano, come incapace di una cultura storica .
A. M. G.
ALFREDO PINO-BRANCA, La vita economica degli Stati Italiani nei secoli XVI, XVII, XVIII secondo le relazioni degli ambasciatori veneti; Catania, Studio editoriale moderno, 1938-XVI, in 8, pp. 515. L. 30.
Un'introduzione, che non aggiunge novità a quanto era stato già detto dal Sega-rlzzi, dieci capitoli, un'appendice e una bibliografia servono a sviluppare un'idea che non era cattiva: presentare un quadro della vita economica italiana dal '500 al '700 secondo i dati offerti dagli ambasciatori veneti nelle loro famose relazioni finali al Senato. Ma per intraprendere questo viaggio sarebbe stato opportuno munirsi di un più ricco e più adatto bagaglio che, certo, non può apparirci tale quello ricordato dalla scarna bibliografia che chiude il volume, nella quale sono accozzati insieme libri disperatissimi, dalle Relazioni universali del Boterò al Settecento milanese del Vianello, dalla Storia di Torino del Cognasso al volume miscellaneo pubblicato nel 1928 in onore di Emanuele Filiberto. E ci sono insieme Agnelli e Anzilotti e Ghabod e Croce e Nicolini e Solerti accanto a Bianchini, a Einaudi, a GarinoCanina, a Nina, a Prato, ma si cercherebbe invano un qualsiasi accenno al vecchio ma utilissimo sempre Romania, la cui innegabile conoscenza diretta delle relazioni degli ambasciatori veneti non era da trascurare, alla Storia dei Papi del Pastor, per citare solo due tra le maggiori opere dalle quali ai poteva trarre buon frutto. E ci sembra criterio discutibile servirsi della Storia delle finanze del Regno di Napoli del Bianchini e della Vita economica in Piemonte del Prato e contemporaneamente trascurare le Memorie storiche sulla economia pubblica detto Stato di Milano di Pietro Verri e la Condizione economica e finanziaria detta Lombardia del Pugliese, il Saggio sulle condizioni economiche del Milanese del Greppi e II Regno di Napoli al tempo di Carlo di Borbone dello Schipa, per dir solo di alcuni.
Che le relazioni degli ambasciatori veneti possano costituire una maravigliosa traccia, uno schema completo e ricco per una futura Storia economica nazionale, ancora da farsi possiamo anche ammettere, entro certi limiti, ma non crediamo di poter sottoscrivere senz'altro alla affermazione dell'A. che esse rappresentino in una visione unica, sintetica, tutta la vita economica dei principali Stati italiani . Il Pino-Branca stesso, del resto, non esita a riconoscere che, l'aspetto più caratteristico di questi documenti è quello di costituire una fonte preziosa per riconoscere Vevolu-nane detta Storia economica veneziana, giudizio piuttosto contrastante con il precedente anche se, poco dopo, ritornando al primo detto, egli definisca le relazioni una fonte preziosa per lo studio della vita economica degli Stati Italiani nei secoli XVI,
XVII, xvru.
Per trarne* però, tutto quel giovamento che l'A. si proponeva sarebbe stato opportuno sottoporre questo materiale ad un diverso trattamento, cercando di vagliare, controllare, confrontare i vari dati, applicando, cioè, quel metodo dell'esposizione sistematica dai Pino-Branca sacrificato al ce metodo geografico storico per mancanza di e omogeneità di fonti e d'ambiente (p. 19). Abbiamo così sproporzione di notizie e assenza assoluta di ogni ragguaglio tra le condizioni dei vari Stati, anche se la dispo* sizionc dei dati raccolti aia, generalmente, uguale per tutti i paesi esaminati e una breve appendice, piuttosto in contrasto con le affermazioni dell'introduzione sulla preziosità della fonte ( il quadro che abbiamo potuto presentare se ci appare sempre chiaro e laminoso, assume però spesilo l'aspetto di un abbozzo! sarebbe vano cercarvi dati particolarmente precisi oltre un certo limite ), si proponga di sottoporre ad un sommario vaglio critico alcuni dati offerti dalle relazioni.