Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PALERMO
anno <1938>   pagina <854>
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854 Libri e periodici
quasi che spetti allo storico dispensare premi e castighi o istruire processi nei quali. per malinteso amor di patria e falsa carità umana, sia lecito sottrarre prove che paiono deporre sfavorevolmente contro figure che si vuole ad ogni costo rendere quasi mitiche coir unico risultato di svuotarle di qualsiasi umanità.
In questo primo volume, presentato dallo Scodnik. il Montini premette al testo dei fogli matricolari dello Spielberg trascritti e tradotti da Aldo Zamboni, concise esposizioni dei processi di Venezia (processo dei Carbonari di Fratta Polesine e pro­cesso Pellico-MaronceUi), di Milano del 1821-24 (processo Confalonieri e dei Fede­rali lombardi, processo bresciano e processo Andryane) e del 1833-35 (processi Lon­goni, Zerraanu, Albìnola-Argenti, della Giovane Italia, Volenti Gonzaga), e brevi notizie sugli ultimi prigionieri della fortezza, G. Vincenti e C. G. Trolliet, comple­tando e correggendo qua e là la bibliografia sull'argomento, la quale, oramai, ha una storia quasi secolare: dall' immortale libro del Pellico e dalle tendenziose opere del Misley e dell'Andryane ai profondi e sereni scritti del Luzio, dai ricordi autobiogra­fici del Confalonieri, del Maroncelli, dell'Arrivabene, dalle polemiche apologie dello Zaiotti, dalle dolorose pagine del Foresti, al Vannucci, al Cantù, al De Castro, al Gual-terio, al Chiattone, al Ruderi, al Barbi era. al Fabretri, al Bellorim, al Cerro, al Tro-vanelli, al Sandonà, allo Spellanzon, al Dadone, al Rava, al Solitro, al Calvi, al Fiori, al Gallavresi, al Pedrotti, alio Sforza, al Michel, alI'Ottolini. al Sandri, alla Alla som.. Alcuni illustrarono 1* intera vita dei primi martiri dell' indipendenza, altri episodi parti­colarissimi delle loro congiure, dei loro processi, della prigionia, altri ancora i legami che li avvincevano a società segrete o a gruppi culturali o a ex ufficiali dell'esercito napoleonico o a centri di cospirazione sparsi nel Veneto, in Lombardia, nei Ducati, in Corsica, sempre aggiungendo nuovi elementi.
Le sintesi del Montini riassumono gli sforzi di tanti studiosi in un'esposizione lìmpidissima atta a introdurre anche i profani in quelle vicende assai complicate, soprattutto dal punto di vista ideologico, perchè nei protagonisti s'accompagnava coLTa ssoluta mancanza di senso politico l'indeterminatezza e la contradditorietà degli ideali: dal Foresti, affiliato all' Epinglc noire e fautore della restaurazione dei napoleoni di, al carbonaro Maroncelli ai federati milanesi e bresciani che sognano un regno dell'alta Italia sotto la corona del Principe di Carignano e una federazione ita­liana di tre monarchie, all'Andryane in relazione colle numerose società segrete della Svizzera e della Germania, al Longoni firmatario della Deliberazione dei cittadini modenesi che avevano nel 1831. proclamato la decadenza degli Estensi, agli unitari mazziniani condannati in Milano a più riprese dal 1833 al 1841.
I fogli matricolari oltre a darci con esattezza gli estremi della nascita e della pro­fessione dei vari prigionieri e il loro ritratto fisico, riassumono l'imputazione, i motivi e l'entità della condanna indicando l'autorità che la pronunciò e tratteggiano, talvolta con un solo termine, le condizioni fisiche e morali. Talvolta si avventurano anche in previsioni sulla condotta che terrà il prigioniero una volta uscito dal carcere. Ecco il Pellico: Nato a Saluzzo nel Regno Sardo, d'anni 32, cattolico, celibe, già segretario privato. Di piccola statura, dì complessione debole, ha viso ben colorito, capelli e barba bruni, occhi azzurri, naso regolare, bocca piccola; parla italiano, francese, latino e stentatamente il tedesco. Imputato d'alto tradimento. Dall'T. R. Commissione speciale di prima istanza il 10 agosto; 1821, di seconda istanza il 9 settembre 1821 e dal Senato Lombardo-Veneto il 6 dicembre 1821 fu condannato a morte. Io quale pena però 1' I. R. Sua Maestà in Vienna ha per grazia sovrana commutata il 6 febbraio 1822 in 15 anni di carcere duro. Sentenza pubblicata il 21 febbraio 1822.. 'Termine della pena il 20 febbraio 1837. Sano. 111 agosto 1830 venne consegnato in qualità di graziato all'I. R. Direzione di Polizia di Brunii . Del Confalonieri il foglio matri­colare dice: Va soggetto a frequenti deliqui, dorante l'istmi lorin si mostrò caparbio e di idee politiche assai corrotte. La sua condotta non si può dir buona sotto nessun rapportò . E del Moretti Salute cagionevole. Scaltro, però di condotta irreprensibile