Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PALERMO
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1938
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856
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856 Libri e periodici
mette in pegno anche il mantello per comprare sigari, coi non può rinunciare, e per tntto l'anno non avrà di che coprirsi. Prima della fine dell'estate (e questo non ha ricordato l'autrice) avranno preso la via del mantello l'anello della madre, il suo orologio, i suoi atlanti e persino i suoi libri. Un articolo su Victor Hugo gli vien pagato trentatre sterline, ma alla consegna gliele fanno sospirare, e sì che avevan tardato sette mesi a pubblicarlo! Ma uè queste né le venti sterline che riceve dal padre riescono a riassestare il bilancio: tutto è inghiottito dagli usurai. Poiché vivere in qualche modo si doveva, quale poteva essere un'altra sorgente di guadagno? Tutti mangiano pasta e solami, tutti si servono d'olio: le cose materiali non conoscono partiti; dunque, attacchiamoci a quelle. E gli esuli si danno al commercio di olio, di vino, di pasta e di salami, facendoli importare dall' Italia ; ma anche questo tentativo di ottenere danaro per altre vie che non siano la letteratura cade ben presto. L'onore di avere tra i clienti Luigi Napoleone non compensa la fatica, sicché è una soddisfazione per tutti, in dicembre, quando decidono di fare un blocco di tutta la partita e di vendere anche perdendoci.
Ma le difficoltà finanziarie, le privazioni e le noie di ogni genere sono ancora un sorriso per il Mazzini rispetto alle miserie morali. Sento ogni dì più l'arido, il deserto, la solitudine. Solo non si può vivere, ed io non ho persona che voglia udire di sensazioni mie . Gli stessi fratelli Ruffini ogni giorno più, si estraniano da lui. Per Giovanni e Agostino aveva lasciato hi Svizzera, per essi non aveva accettato l'offerta di Giglioli che lo voleva con sé ad Edimburgo, per essi trascinava la sua vita in Inghilterra, e non riceveva in cambio altro che scherno e incomprensione! E sempre più si chiudeva in se stesso, poiché era incapace di dimostrare affetto ove non trovava comprensione assoluta. L'autrice, poiché la sospinge la lunga via, non si ferma qui ad indagare un pochino più minutamente (e non sarebbe stato male) le cause vere del dissidio. Il Mazzini non doveva essere certo un compagno ideale; forse aveva uno spirito troppo dominatore ed esigente perché i due fratelli si conformassero supinamente alle sue idee fisse, al suo dogmatismo, alle sue astrazioni. È da credere che più di una volta siano avvenute delle dispute furibonde e delle scene violente, che sempre più soffocavano l'anima del Mazzini già ulcerata e inaridita. Il primo a distaccarsi fu Agostino, che proprio in questi anni attraversava una dolorosa crisi spirituale; trasferitosi ad Edimburgo, si guadagnò modestamente la vita facendo il precettore privato: Giovanni un po' più tardi se n'andò anche lui, alla volta di Parigi, affetto dalla stessa antipatia per l'ostinato sognatore.
A poco a poco però le nubi cominciarono a dileguarsi. Il Mazzini si fa un po' di strada tra i liberali inglesi e i suoi lavori letterari sono seguiti con qualche interesse. La conoscenza di Carlyle segna l'inizio, si può dire, di una nuova èra del suo soggiorno britannico. La prima visita in verità era avvenuta già nel novembre del 1837, in seguito alla presentazione fatta da un amico comune, il signor Taylor, che apparteneva al circolo intimo dei Carlyle, e la simpatia era stata subito reciproca; ma il Mazzini, che allora non sognava altro che quiete e solitudine, aveva lasciato cadere la relazione Per due anni non si rividero. Rincontratisi ad un pranzo in onore dell'ingegnere Bridge Adams, l'amicizia si riannodò facilmente e stavolta maturò con rapidità. 11 Carlyle era un uomo superiore e, benché avesse un carattere tutt'altro che sopportabile (in quel periodo poi si era fatto più difficile del solito) era assai diverso da tutti gli :ili ri inglesi che il Mazzini aveva conosciuto fino allora: il potere scambiare parola con lui, sia pur litigando (differivano tra di loro per due terzi delle opinioni, come dirà più tardi Io stesso Mazzini) gli fece del bene, lo spinse a studiare la lingua dei suoi ospiti* lo tolse dall'isolamento e gli preparò nn ambiente ben acconcio per il lavoro che voleva compierò a vantaggio della causa italiana. Ma ben più profonda fu l'amicizia che. lo legò con la moglie del Carlyle, la Jane Welsh. alla cui influenza egli soggiacque per molto tempo, attratto dal fascino, più ohe della sua persona, delle eccellenti qualità dell'anima sua.