Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PALERMO
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1938
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pagina
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857
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Libri e periodici 857
Difficile, dice l'autrice, è Io stabilire quali rapporti legarono i due cuori. Dopo il libro suggestivo del Pivano (del quale ho fatto un breve cenno su questa rivista), libro che tanta luce getta sulla vita affettiva e spirituale del Nostro, mi par ai possa senz altro affermare che egli passò intatto attraverso la fiamma e riusci a mantenersi nei limiti di una cordialità affettuosa, mentre l'affetto, per lui, della donna fu qualcosa di pi di una semplice fratellanza. Io ho dato il cuor mio alla mia povera buona Giuditta, e non mi sono mai sognato di riprenderlo scriveva appunto in quegli anni alla madre, e non abbiamo ragione di non crederlo sincero. E se i loro rapporti si andarono a mano a mano raffreddando ed ella espresse, più tardi, sul Mazzini giudizi poco lusinghieri, tutto ciò (come acutamente osserva il Griffith) non è che una rassicurante dimostrazione che pur avendo, entro certi limiti, dato il suo cuore ali1 incantatore essa però non aveva perduto del tutto la testa. D'altra parte non si deve, a mio avviso, dimenticare che il Mazzini nelle sue lettere ha espresso piò volte la sua sorpresa che la signora potesse tollerare la sua compagnia e sopportare le sue stranezze.
Intanto si iniziava per il Nostro una nuova attività di alto interesse. Alla fine del 1840 aveva riunitigli artigiani italiani in una Unione degli operai italiani e aveva fondato un altro giornale di propaganda col titolo VApostolato popolare. Nell'ottobre del 1841 apri una scuola gratuita serale italiana per i bambini che da una cricca di sfruttatori erano stati strappati alle loro famiglie con promessa di lauti guadagni ed erano invece mandati per la città con l'ingiunzione di portare ogni sera una somma fissa suonando l'organetto o vendendo topolini bianchi e figurine di gesso. La scuola non doveva avere alcun carattere rivoluzionario (i mecenati erano assai preoccupati perchè tra le materie d'insegnamento figuravano la storia e la geografia!); doveva insegnare a parlare e a scrivere correttamente in italiano e a far conoscere a codesti poveri bimbi il loro paese, da cui la malvagità umana li teneva lontani.
La scuola con P istruzione data a tutti indistintamente veniva ad attuare quel rinnovamento spirituale degli italiani che fin dai primi anni di Genova il Mazzini aveva segnato dovesse precedere quello politico. Egli però volle rimanere nell'ombra né mai volle figurare come l'ideatore; ma i maestri che insegnavano erano tatti mazziniani.
Il successo ottenuto a Londra, poiché presto la vita della scuola fu assicurata, spinse il Mazzini ad allargare la sfera della sua attività didattica. Nel 1842 strinse segretamente amicizia con la Christian Alliance, che si proponeva di rovesciare il potere temporale e accettava di adoprarsi per far riconoscere la libertà e l'indipendenza della Nazione italiana. L'Alleanza gli avrebbe dato cosi modo di conoscere uomini molto ricchi (almeno, cosi sperava il Mazzini) e disposti a spendere per la causa che difendevano. Ma sinora ancora ben pochi in Inghilterra si accorgono di lui. II suo nome si impone improvvisamente all'attenzione di tutti nel giugno del 1844, per mezzo di uno scandalo politico. U 14 di quel mese W. Linton, G. Mazzini e il polacco Worcell presentarono alla Camera dei Comuni una petizione, nella quale dichiaravano che le loro lettere erano state aperte dall' Ufficio centrale delle Poste di Londra. In un primo momento la denuncia lasciò tutti sorpresi, sia per il fatto in sé, sia perchè veniva a danneggiare degli stranieri, degli esuli che avrebbero dovuto invece essere protetti. Non si sapeva bene ohi fosse il Mazzini, ma questo non aveva importanza né era una ragione sufficiente perchè le sue lettere dovessero essere trattenuto e aperte. Si chiese un Comitato d'i nchicsta, ma le cose sarebbero andate in lungo e forse messo nel dimenticatoio se l'eccidio dei fratelli Bandiera non avesse dato prova che non solo le lettere erano state aperte, ma che il loro contenuto era stato comunicato ad una potenza straniera, malgrado le decise smentite del ministro degli esteri, Lord Aberdeen, il quale fu incolpato dell'eccidio dei Bandiera. Attraverso queste Violente discussioni parlamentari il Mazzini aveva ottenuto ciò ohe deidderava: la parola Italia era sulla bocca di tutti. E anche fuori delle Cantere egli ebbo molte prove di amicizia e di stima sia dagli Italiani sia dagli Inglesi. Tesori di affetti si schiudono per lui ed égli vi si tuffa con la sete insaziabile di amore, propria della sua natura. Non ricordiamo