Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
<
1938
>
pagina
<
875
>
IL REGNO DI SARDEGNA
Dopo quattro secoli di dominazione straniera la Sardegna fu unita, nel 1720, al Piemonte e costituì la prima tappa essenziale nella formazione unitaria della Patria.
Il grande avvenimento fu il risultato di una guerra vittoriosa che Vittorio Amedeo II combattè, con abilità pari allo ardire, per la indipendenza del suo Stato.
Alla fine del XVII secolo il Piemonte era dominato dalla supremazia francese. Il Principe Sabaudo, successo al padre nel 1675 a soli nove anni, rimase, fino ai 18, sotto la reggenza della madre Giovanna Battista di Savoia Nemours. Ma appena svincolatosi da quella tutela, iniziò subito una sua personale politica fatta di intuito e di scaltrezza, ondeggiante fra Francia, Spagna e Impero, vigile sempre contro ogni sorpresa, presente in ogni grande avvenimento, deliberato nell'animo e nelle armi ad ogni sbaraglio, dominato da un solo pensiero: l'ingrandimento e la sicurezza del suo Stato.
Nel 1690 si ribella a Luigi XIV che gli mette il Piemonte a ferro e a fuoco. Non per questo egli cede. Il gesto audace di affrontare in campo aperto la Francia è di per sé una vittoria anche se la sorte delle armi non gli sarà amica a Staffarda e alla Marsaglia. Egli ha Casale e Pinerolo sotto la morsa francese, che minaccia direttamente di prenderlo al cuore.
Cerca perciò con tutti i mezzi di svincolarsene. E per lui ragione di vita o di morte. Gli si fece addebito di simulazione per questi diversi atteggiamenti assunti nella gigantesca lotta fra le potenze accampate da padrone in Italia.
Ma egli in tempi duri e dimeni si erige a dominatore del proprio destino e di quello del Piemonte e contro tutto e contro tutti ripone fede solo nella sua spada e nella virtù del suo popolo, per mantenere liberi, lo Stato e la corona*