Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <876>
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Giorgio Bardanzellu
Tragico ed eroico ad un tempo è stato sempre il destino del Piemonte per la sua posizione geografica e politica.
Posto alle falde delle Alpi, scrive Gioberti, e bilicato fra l'Austria e la Francia, quasi a guardia della penisola di cui è il vestibolo e il peri­stilio egli par destinato a velettar dai suoi monti e a schiacciare dalle sue forre ogni estraneo aggressore, facendo riverire dai suoi potenti vicini l'indipendenza d'Italia.
E aggiungeva che:
nel Piemonte dovevano germinare le idee rigeneratrici principalmente per due ragioni: per la stirpe che l'abita e per la famiglia che lo governa. Per ambedue di questi capi si può credere che quella redenzione ita­liana a cui Nicolò Machiavelli invitava e confortava indarno i Principi signoreggianti alle radici dell'Appennino debba quando che sia uscir dal Piemonte.
Vittorio Amedeo II par che abbia già in sé il presentimento di questo superbo destino che è ad un tempo sabaudo ed italico.
Perciò associandosi e dissociandosi volta a volta dalle parti in contesa con spregiudicatezza di cui non gli si può far colpa perchè impostagli dagli eventi, volgendosi in tempo a tutte le occasioni, fiero nella lotta, scaltro nella diplomazia, fedele agli interessi della sua Casa, attaccando ovunque, secondo l'inse­gnamento di Carlo Emanuele I, sempre più corde, riuscì nel 1696 ad imporsi ad Austria e Spagna che subirono la neutra­lizzazione d'Italia e decisero il ritiro dei loro eserciti.
Il Duca ottenne cosi, di fatto, la esclusione dell' Italia dal predominio straniero. Per cui a Ryswick riebbe i suoi dominii, compreso Pinerolo, e ottenne che Casale fosse restituita al Duca di Mantova.
Ma la pace non doveva durare a lungo. H Re Carlo II di Spagna andava spegnendosi senza eredi legittimi. Fra gli aventi, diritto alla successione, dopo Luigi XIV, dopo Leopoldo I Imperatore, e dopo l'elettore di Baviera Massimiliano, era pure lui, il Duca di Savoia, quale pronipote di Caterina, figlia di Filippo II e moglie di Carlo Emanuele I.