Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <877>
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// Regno di Sardegna 877
Le esigenze del diritto dinastico, che consideravano i popoli come mandre di montoni, portavano un'altra volta allo scon­volgimento d'Europa per la spartizione dei dominii.
Morto Carlo II (1 novembre 1700) fu proclamato Re di Spagna il Duca D'Angiò col nome di Filippo V.
L'imperatore d'Austria, paventando il pericolo che sulla stessa fronte si riunissero le corone di Spagna e di Francia, si oppose alla successione tentando la sorte delle armi.
Si schierarono con lui l'Olanda, l'Inghilterra e Federico di Prussia che gettarono, all'Aja, le basi della grande alleanza (6 settembre 1701).
Coi Borboni di Spagna e di Francia si collegarono alcuni prin­cipi Tedeschi e, in un primo tempo, il Re di Portogallo, Pietro II, e il Duca di Savoia, la cui figliuola Maria Luisa Gabriella era andata sposa in quell'anno a Filippo V. Ma Vittorio Amedeo II, dopo essersi battuto contro gli imperiali a Chiari, pensoso delle sorti future del Piemonte, stretto tra i massicci blocchi delle potenze in contesa, medita i suoi nuovi orientamenti politici.
Lo determinarono alle decisioni definitive le prepotenze di Luigi XIV che volle umiliarlo, trattandolo da vassallo.
Preferisco morire colle armi alla mano all'onta di lasciarmi opprimere ! grida in un proclama ai suoi popoli il fi erissimo Duca, e, con straordinaria audacia, dichiara la guerra, entrando ora apertamente nell'agone della grande politica europea.
H destino dei Savoia doveva maturarsi, come sempre, nel fra­gore delle battaglie e nelle prove cruente del rischio e del valore.
I francesi invadono di nuovo il Piemonte, occupano Nizza, Susa, Vercelli, Ivrea, costringono alla resa, dopo strenna lotta, la fortezza di Verrua, e, con formidabile esercito, cingono di assedio Torino.
II pericolo è mortale ma il Duca non trema e non piega. Si ritira combattendo e attende gli aiuti degli imperiali che
stanno per giungere al comando del grande condottiero suo cugino, Eugenio di Carignano.