Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <879>
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Il Regno di Sardegna 879
Nel rimaneggiamento della situazione europea la Sicilia fu data all' Imperatore Carlo VI ed a Vittorio Amedeo toccò, in eambio, la Sardegna.
H Duca non voleva saperne. Nello scambio delle due isole vide una menomazione al suo prestigio e ai suoi interessi*
L'iniziativa di questo mutamento fu assunta dalla Francia nel 1718. Appena Vittorio Amedeo ne fu a conoscenza fece di tutto perchè non avvenisse.
La Sardegna era una terra povera e senza risorse, estenuata da una lunga dominazione straniera, dilaniata dai due partiti, per l'Austria l'uno, per la Spagna l'altro, che si aggredivano a vicenda con spirito di tremenda rappresaglia.
H Re Sabaudo mise in moto le corti di Vienna e di Madrid per avere altri compensi o in Liguria o in Toscana o a Parma e Piacenza.
Ma quando si vide preclusa ogni altra possibilità, si- decise ad accettarla aderendo al trattato della Quadruplice.
Da quel momento decadde la influenza della Spagna nelle vicende d'Europa. La sostituirono: l'Austria sul continente e P Inghilterra sul mare. Al di sopra e contro la volontà degli stessi protagonisti, sorse così, tra nembi di guerra e lotte partigiane, il Regno di Sardegna.
ite * *
Fu pertanto deciso il destino dei Sardi nel momento in cui, osserva il Solmi, stavano forse per perdere la loro individualità e per legarsi nazionalmente alla Spagna.
E fu provvidenziale perchè, attuata quasi contro l'umano ingegno, l'unione tra i due paesi (Sardegna e Piemonte) fino ad allora disgiunti e quasi stranieri, al momento opportuno, formarono la lega per una unificazione che, altrimenti, non sappiamo per quanto tempo sarebbe stata protratta e impedita.
In questo fenomeno che determina l'inizio della riconnes­sione nazionale, noi ravvisiamo un esempio cospicuo di quella