Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <886>
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Giorgio Bnrdanzelili
Ma l'anima non muta. L'anima è romana, come la sostanza del suo dialetto. È italica, come l'espressione della sua arte.
Ciascuna dominazione vi ha lasciato qualche lembo di vita ma non continuità di vita e non ne ha mutato né la natura, né la coscienza, ne il carattere.
La sua storia è nel suo sangue, nel suo cuore e nelle sue figure emergenti: Amsicora, Eleonora, Azuni che ne racchiu­dono lo spirito guerriero e l'anelito di giustizia.
Amsicora è simbolo di fierezza e di indipendenza. Eleonora è prodigio di forza e di gentilezza, di sapienza e di valore.
Azuni è mente universale che dona al mondo il Diritto Marittimo.
Il popolo sintetizza a modo suo il senso del giusto e del diritto così sentenziando: mezus terra senza pane che terra senza giustizia.
Ma col senso del diritto ha il senso della gentilezza e della forza. Ne sono testimonianza i suoi canti, la sua poesia, i suoi costumi, la sua arte, la sua fede, le sue guerre.
Si saldano così nel dominio dello spirito più che nelle carte della storia gli anelli della tradizione etnica e della civiltà sarda. Si può scrivere una storia di Sardegna, ma forse non si può fare una storia del popolo sardo.
Fino al 1720 esso non partecipò quasi ai fatti della sua sto­ria e dopo il 1720 ne sarà sempre protagonista taciturno e fedele nelle silenziose opere di tutti i giorni in devozione alla sua terra, alla famiglia, al Re, a Dio. Queste opere avranno, nel tempo necessario, le rivelazioni sfolgoranti della sua fede e del suo eroismo. Ma altrimenti egli appare immoto come un gigante che chiuda, negli attimi di sua vita, il suggello dell'eternità. Ha nella pupilla il fuoco di antiche esistenze. Nella sua carne è la macerazione del dolore. La sua figura si intona, nella tanca sterminata, con la massiccia oscurità dei nuraghi. La sua apparente inerzia è forza contenuta, è chiusa tensione, che aspetta il suo giorno per manifestarsi*