Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1938
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pagina
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892
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892 Giorgio Bardanzellu
nel 1798, ritorneranno in terraferma, a Nizza nel 1821 col nome di Cacciatori guardie e nel 1852 assumeranno il nome definitivo di Brigata Granatieri di Sardegna che, attraverso cento battaglie, riconfermeranno la gloria delle loro bandiere.
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Carlo Emanuele IH è l'ultimo Re che segna l'ascesa del ramo principale dei Savoia. Vittorio Amedeo IH, che gli succede nel 1773, preannuncia il necessario mutamento che, per le fortune d'Italia, dovrà accadere sia nella politica che nelle persone quando un nuovo ordine di cose si sarà ristabilito in Europa dopo la bufera rivoluzionaria scatenata dalla Francia.
Vittorio Amedeo III, come i suoi figli Carlo Emanuele IV, Vittorio Emanuele I e Carlo Felice, che successivamente cinsero la corona sarda, non si resero conto del mutamento dei tempi.
Furono essi strenui sostenitori della tradizione sabauda e degli interessi della Dinastia che difesero con accorgimento e con tenacia. Era la missione che, nei disegni di Dio, venne ad essi affidata perchè non venisse interrotta e travolta la continuità storica del Regno di Sardegna. Risolleverà esso ben alto le bandiere con l'avvento al trono del Principe di Carignano, assertore audace, contro la potentissima Austria, dell'unità e dell'Indipendenza della Patria.
Nel periodo che va dal 1773 al 1830 il Regno di Sardegna compie una altissima funzione nazionale,
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Con l'avvento al trono di Vittorio Amedeo III i sardi ebbero la prova del fuoco della loro fedeltà.
Furono ancora una volta strumenti martoriati e nobilissimi del destino per le sorti future della Patria.
Prima sventura fu là sostituzione del ministro Rogino che governò la Sardegna con intelligente amore.