Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1938
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pagina
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895
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// Regno di Sardegna 895
Così è che il futuro imperatore dei francesi lasciò le sue giovani penne sullo scoglio di S. Stefano. Che cosa sarebbe avvenuto se Napoleone fosse riuscito nell'impresa?
Dio solo lo sa, ma forse la nostra storia avrebbe mutato il suo corso!
Giuseppe Mazzini proclamò che la Sardegna scrisse allora una delle più gloriose pagine della nostra storia, pagine di fedeltà al Re e di abbonimento magnanimo contro lo straniero.
L'isola fu salva dalla invasione francese e, per il valore dei suoi figli, sarà l'unico lembo di terra italiana che si conserverà libera durante la tempesta napoleonica. Compirà allora il nuovo atto di insigne fedeltà accogliendo premurosa il Re Sabaudo, Carlo Emanuele IV, spodestato a Torino da Napoleone.
I sardi furono sconvolti in quegli anni fortunosi (1794-1798), da lotte cruenti di partiti e dalla ribellione di Giovanni Maria Angioi che voleva instaurare la repubblica sarda.
Ma i sardi conservarono intatta la loro devozione al Re e al proprio destino mandando, con commosso amore, deputati ai Sovrani infelici perchè venissero a sincerarsi che la Provvidenza lasciando loro quel dominio aveva voluto conservar loro corona di re in quella terra sicura e in mezzo a sudditi fedeli.
TERSA SICURA, SUDDITI FEDELI
E fedeli rimasero i sardi e sicura rimase quella terra contro ogni insidia nemica e contro ogni straniero allettamento, per i Sovrani Carlo Emanuele IV, e Vittorio Emanuele I fino a che questi, caduto Napoleone, ritornò nei suoi Stati di terraferma.
H Regno di Sardegna, rimasto intatto nella fedele isola, fra tanti mutamenti, ebbe dal Congresso di Vienna l'ingrandimento di Genova e della Liguria. E una nuova tappa nella