Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1938
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pagina
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896
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896 Giorgio Bardanzelkt
marcia unitaria della Patria, un nuovo accrescimento di prestigio per la Monarchia di Savoia che rinnovata, dopo la morte di Carlo Felice, dalla linfa giovine e gagliarda del ramo di Carignano si preparava, con superba audacia, alla suprema lotta contro l'Austria.
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L'idea dell'unità e della indipendenza d'Italia, vaticinata da Dante e Machiavelli, annunciata da Alfieri, riaccesa da Gioberti, arroventata da Mazzini sfocerà necessariamente nella fase epica del Risorgimento che Carlo Alberto attua con irremissibile decisione, suggellando con la dolorosa ma feconda sconfitta di Novara, con l'esilio e il martirio, il destino italico del Regno di Sardegna.
Nella prospettiva del tempo ci vengono incontro, con evidenza di rilievi, i fatti emergenti di questi due secoli di storia in cui il Regno di Sardegna è stato lievito d'impero.
Riconosciamo in esso la forza attiva della eterna ragione dette cose operante per la nuova ascesa nel mondo della nazione eletta.
Vi è nella concatenazione dei fatti fra essi e nei rapporti con gli avvenimenti d'Europa quella logicità storica che è appunto il vero significato da attribuire alla Provvidenza vichiana.
Nell'arco luminoso che ha per basi la battaglia di Torino e la conquista d'Etiopia, passa la forma spirale del continuato progresso di nostra stirpe che serba nel presente, per le proiezioni del futuro, la essenza sua primigenia.
Si celebra oggi in Roma il bimillenario di Augusto e Roma ritorna, per il prodigioso richiamo del genio del Duce, ritorna non per ripetersi ma per rinnovarsi, in quella unità di spirito che è vero e palese argomento del divino nel mondo.
31 regno di Sardegna, nel suo secolo e mezzo di gloriosissima vita, rappresenta per noi, nel ritmo ondulatorio della storia d'Europa e nei momenti antitetici della storia d'Italia,