Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <897>
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// Regno di Sardegna 897
una conservazione di forza, un costante processo di continuità e un complesso di momenti spirituali oltre che politici e guer­rieri in cui la necessità e fatalità si incontrano e si conciliano.
Per le vie sue proprie Iddio conduce il nostro popolo al bene indefettibile della storia ed a noi, che percepiamo nei fatti contingenti solo il rovescio dei suoi eterni disegni, que­sti si appalesano allora soltanto che le condizioni essenziali dell'equilibrio vengono fissate in risultati definitivi
Ma nel triplice corso di elevazione per cui, dalla costitu­zione del regno di Sardegna, scaturito dalla vittoria delle armi Sabaude e Italiche, e dal Risorgimento, che si conclude con Vittorio Veneto e con la Marcia su Roma, si perviene ai fastigi dell'Impero, fondato dal Duce.
Il Regno di Sardegna, col moto lento di una marea che sale, ubbidisce alla legge del ritmo nella quale corre la storia dell'Italia e dell'Europa.
Si rivelano ora a noi alcuni segni sensibili di questo moto*
Lo stesso grandioso fatto storico che determinò la forma­zione del regno di Sardegna, conducendo i Savoia nel cuore del Tirreno condusse pure gli Inglesi nel Mediterraneo che nel 1704 occuparono Gibilterra e Minorca, e condusse i Borboni sul trono di Napoli.
Sul mare nostro, mare di civiltà sempre risorgente, mare ' che vaglia le stirpi alla potenza e alla gloria si scatenano le gigantesche lotte di predominio tra Francia e Inghilterra, lotta tremenda che assunse, contro Napoleone, i culmini della più vasta tragedia e che terminerà a Waterloo colla vittoria degli Inglesi.
Il Congresso di Vienna dà un nuovo assetto all'Europa sotto il predominio dell' Inghilterra che, per fermare la Francia nelle sue espansioni territoriali, favorisce la cessione all'Austria del Lombardo-Veneto e ai Savoia di Genova e Liguria.
H Regno di Sardegna ne esce dalla tempesta ingrandito, più forte e più compatto*