Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <898>
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Giorgio Bardanzellu
La Francia avrà ancora uno scatto coloniale nel Mediter­raneo occupando Algeri (1830) ma poi la sua politica ha una sosta.
E la rivoluzione di luglio, l'abdicazione di Carlo X, la elevazione al trono e la caduta di Luigi Filippo (1848), fatti questi che avranno incalcolabili ripercussioni in Europa, a Vienna, a Milano, a Venezia. Carlo Alberto muove guerra all'Austria e inizia la fase risolutiva, l'epopea eroica.
U magnanimo Re Sabaudo, settimo di Sardegna, salito al trono nel 1830, rappresenta l'antitesi del suo predecessore Carlo Felice.
Questi è l'ultimo re assoluto ed è l'ultimo re di un glorioso ramo che si estingue. Carlo Alberto rappresenta il nuovo destino d'Italia: la Costituzione, la guerra all'Austria, la lotta per l'indipendenza.
Le leggi della vita hanno il loro sopravvento e risalgono alla superficie.
Un nuovo segno sensibile della Provvidenza appare nel cammino perpetuo della storia. Sul vecchio tronco si innesta il nuovo germoglio del Principe di Carignano. Rappresenta egli l'anello di unione tra un'epoca che tramonta e l'aurora che sorge per questa nostra mattiniera Italia. L'antica Casa di Savoia ne è rinnovellata, e Gioberti dirà che l'Italia non stima che questo concorso sia nato a caso, poiché salutò nell'avvenimento della fresca stirpe un augurio lieto, alle comuni speranze e una nuova èra per tutta la penisola.
L'avvento di Carlo Alberto al trono segnò una nuova èra, in particolare, anche per la Sardegna. Egli fece nelT isola tre viaggi di cui il primo da Principe' Ereditario nel 1829.
Fu un viaggio di esplorazione a carattere informativo.
Volle rendersi conto delle'reali condizioni della Sardegna e dei suoi malanni. Il più grave, quasi cancrena che paraliz­zava ogni soffio di nuova vita e ogni possibilità di civile progresso, era il feudalismo ed era la famosa costituzione